Cosa fare ad Alghero in sole 24 ore

Bene eccoci all’articolo più difficile della mia carriera da Travel Blogger #cosafareadalgheroinsole24ore. Difficile prova per me ma ci provo:

Se avete solo 24 ore per conoscere questa città voglio farvi innamorare per convincervi a ritornare, perciò vi farò solo assaporare le sue potenzialità………ma sarete costretti a replicare.

Allora se siete viaggiatori incalliti come me avrete varie tecniche per visitare un territorio in così poco tempo, io ne utilizzo sempre uno: se una città si affaccia sul mare cerco di cogliere la sua bellezza dai vari scorci che si affacciano sul mare.

Dove andare allora?

Prima tappa sicuramente il Porto turistico dove potrete passeggiare ed ammirare già l’impronta catalano-aragonese della sua architettura. Il mio consiglio è di sedervi in uno dei bar difronte al porto e gustare un caffè unico al sapore di mare. Con questo gesto inizierete ad entrare nel vivo nella città.

Dopo questa piccola pausa vi avrà sicuramente incuriosito la città fortificata, infatti ora dalla Porta a mare vi consiglio di entrare in Centro Storico. 

Lasciatevi rapire dal fascino unico dei palazzi e delle chiese antiche, come il duomo denominato “Santa Maria”, la cattedrale che è stata appena ristrutturata ed esprime tutto il suo splendore.

Divertitevi lungo i bastioni e ammirate le torri che sono state le rocche forti, come narra una canzone popolare che descrive come la città non sia cambiata:

“Les murelles sòn sempre com alhora i les torres sòn les roques-frotes de un temps, de una època passada; sòn record que no estrueix l’home”.

Avete fame? in sole 24 ore non potete non assaggiare la nostra cucina tipica……unica nel suo genere!

Venite con me allora in via Catalogna 60 nella “Trattoria Dietro il Carcere”……ma ricordatevi di prenotare ecco il numero di Gianni Costantino il titolare 3473541708.

gianni

I piatti tipici sono tanti, ma alla fine la materia prima è sempre il pesce fresco.

Finito di mangiare vi consiglio di fare una passeggiata lungo via Garibaldi in direzione delle spiagge. Magari se siete fortunati avete portato nello zaino un costume e potete onorare le acque cristalline con un bel tuffo.

Senza affaticavi troppo prendete fiato in uno dei chioschetti vista mare tipo il rinomato “Maracaibo” dove potrete attendere il tramonto sorseggiando dei fantastici cocktails.

Come vedete non vi ho fatto andare alle “Grotte di Nettuno” o a “Capo Caccia” perché vi avevo già spiegato che vi avrei fatto scoprire la mi città mi vi avrei costretto a ritornare…….

Dunque continuate a seguirmi per le prossime dritte!

Stefania Salvatore

Travel Blogger

Cosa fare ad Alghero in 3 giorni!

GIORNO 1:

La prima giornata ad Alghero prevede la scoperta della “Alguer Vella“, il centro storico della cittadina, e il modo migliore per farlo è ripercorrere le antiche mura della città con un caratteristico “Tour delle Torri”. Partiamo dunque da Piazza Porta Terra, dove troviamo l’omonima Torre di Porta Terra, storico ingresso via terra della città. Al suo interno, un percorso multimediale che illustra la storia, gli usi e i costumi della città dalle sue origini fino ai giorni nostri. Da qui, lungo via Simon, ci imbattiamo nella Torre di San Giovanni e, 150 metri più avanti, la Torre dello Sperone o Esperó Reial, meglio conosciuta come Torre Sulis che, con i suoi 22 metri di altezza, è la torre più imponente della cinta muraria.Ci troviamo ora in Piazza Sulis, il simbolo del boom turistico di Alghero, ancora oggi importante riferimento della movida Algherese. Procediamo lungo i Bastioni Marco Polo: un area pedonale che dalla Torre di San Giacomo si estende sino alla Torre della Polveriera, opposta alla Garita Reial (o Torre della Lanterna). I Bastioni sono un luogo di incontro molto amato da turisti e residenti: la via è animata da diversi caffè e ristoranti e la vista sulla Rada è impagabile. Il consiglio è di fermavi un attimo ad ammirare il panorama sorseggiando un aperitivo perché non ve lo scorderete mai! Infine ci dirigiamo verso l’ultima torre: la Torre di Sant’Elmo nota come “La Madonnina” per la statua che la sovrasta. Da qui è possibile osservare  tutto il porto e il popolato lungomare. Da Sant’Elmo, una scalinata ci conduce, attraverso Porta Mare, in Piazza Civica, il cuore dell’ antico centro storico dove un tempo si trovavano le sedi istituzionali più rappresentative de l’Alguer: Palazzo de Ferrera, Casa de la Ciutat, e Palazzo della Dogana (Duana Reial).
Adesso è tempo di addentrarsi nel suggestivo centro storico e magari cercare un posticino in cui assaporare i piatti della tradizione. Non puoi infatti andare via da Alghero senza aver assaggiato il pesce locale appena pescato: l’aragosta alla catalana e i bogamarì (ricci di mare) sono le specialità più note ma molti chef sapranno stupirvi con Agliate e zuppe di pesce della tradizione rivisitate. Che non manchi poi il dessert: crema Catalana e un bicchiere di Mirto di Sardegna prodotto proprio ad Alghero dalla mitica azienda Zedda Piras! Dopo pranzo, riprendiamo l’esplorazione delle viuzze di ciottoli del centro storico. Ecco alcuni dei luoghi più interessanti che incontrerete durante la vostra passeggiata: la Chiesa di San Francesco, la Chiesa di San Michele con la sua celebre cupola policroma, la Chiesa della Misericordia che custodisce il prezioso Santcristus (simulacro ligneo proveniente dalla Spagna), l’ex chiesa della Madonna del Rosario oggi sede del Museo Diocesano d’Arte Sacra, e i palazzi testimoni sia della storia aragonese-catalana sia di quella successiva legata al Regno dei Savoia. Immersi nel fascino de l’Alguel Vella, gli amanti dello shopping non si annoieranno di certo: il centro è ricco di negozio e botteghe di ogni genere. Per gli amanti dell’alta moda un’ulteriore tappa è d’obbligo: l’esclusiva boutique del famoso stilista Algherese Antonio Marras. La serata continua sul Lungomare Dante e Valencia, tra le maestose Ville Liberty. Aspettate qui il tramonto, sorseggiando un aperitivo ai piedi di Villa Mosca o nella raccolta Spiaggia di Is Tronas su cui si affaccia l’incantevole Villa del Conte Sant’Elia.
Per la cena, una nota agli amanti della buona musica: il Ristorante-Pizzeria Pocoloco è un ottimo punto di partenza per le serata di svago ad Alghero. Qui insieme a un’ottima pizza al metro e altre specialità semplici e genuine potrete godere di spettacoli di qualità programmati durante tutto l’anno.
La vita notturna Algherese cambia con le stagioni, ma non delude mai! Durante l’inverno ci si concentra principalmente all’interno di locali nel centro mentre durante l’estate le vie e le spiagge di Alghero si animano ed è festa sino all’alba. Per chi ama ballare, sulla spiaggia del lungomare Valencia si trova lo storico El Tro’ Disco Club, mentre le altre discoteche Algheresi non possono essere raggiunte a piedi, ma è possibile prenotare una navetta con partenza piazza Sulis, per esempio per il Ruscello o la Siesta. Prima di andare a dormire, c’è un posto in cui spesso ci si ritrova per fare uno spuntino dopo una serata tra locali: los Cornettos, un localino delizioso in cui vengono serviti cornetti caldi, dolci o salati, farciti sul momento!

GIORNO 2:

Potrebbe essere difficile, ma svegliatevi in tempo per l’escursione alle Grotte di Nettuno, Capo Caccia. I modi per raggiungere questo spettacolo della natura sono due: si può arrivare a Capo Caccia in auto, in bus o per i più allenati anche in bici, e addentrarsi nelle Grotte attraverso l’Escala del Cabirol, oppure, durante la stagione estiva, arrivare via mare. Ogni giorno, infatti, dal porto, partono tantissime imbarcazioni per delle mini-crociere nel Golfo di Alghero e nell’ Area Marina Protetta di Capo Caccia-Isola Piana. La seconda soluzione è l’ideale per chi vuole godersi la giornata in massimo relax: le mini-crociere offrono spesso il pranzo a bordo e vi danno la possibilità di esplorare meravigliose spiagge e, perché no, fare un bel tuffo! Scegliendo di arrivare alle grotte via terra, potrete invece andare alla scoperta della costa Algherese in piena autonomia.La costa si estende per circa 80 km da Capo Marrargiu a Porto Ferro e tra le spiagge più note da non perdere: la spiaggia Le Bombarde, la spiaggia Il Lazzaretto, la spiaggia Mugoni, Cala Dragunara, Porto Pollina meglio conosciuta come spiaggia della Speranza, spiaggia di Punta Giglio e la spiaggia del Porticciolo. Se avete optato per la mini-crociera intorno alle 18.00 dovreste essere di nuovo in porto; in caso contrario avrete fame! Se vi trovate intorno al porto, dovete assaggiare la celebre focaccia del Milese: deliziosa focaccia farcita con ingredienti freschissimi come pomodoro fresco, tonno, uova sode, acciughe, rucola, cipolle tagliate sottili, pancetta e la salsa segreta della Signora Maria. Dopo aver mangiato concedetevi una passeggiata rilassante tra le bancarelle del lungomare Barcellona sino al Lido di Alghero.

GIORNO 3:

Sveglia!!!!Arrivato l’ultimo giorno che si fa? Io vi do un mio consiglio: visitare i siti archeologici risalenti alla civiltà nuragica, come il nuraghe Palmavera, la Necropoli di Anghelu Ruju, o il complesso di Sant’Imbenia, visitare le cantine che producono i vini Alghero DOC, come Sella & Mosca, Santa Maria la Palma, o prenotare una visita più degustazione presso Wine Resort Ledà di Ittiri.

Stefania Salvatore

Travel Blogger

L’accoglienza e la passione prima del buon cibo

Uno stile spartano, un nome simpatico, sono solo le prime due caratteristiche che cogliamo quando varchiamo la soglia della trattoria “Dietro il carcere”.

Una volta superata il caloroso abbraccio e l’accoglienza di Gianni faranno il resto.

Non pensate di andare da lui con il problema “Mamma mia cosa voglio mangiare oggi” sarà lui con il suo stile a convincervi di fidarvi di lui e lasciar fare alla sua chef, in base alla spesa fatta al mattino e alla fantasia che arieggia in cucina in quel momento. Vi ricordate il film “La vita è bella”? con Benigni alle prese con gli ultimi clienti da servire e la cucina chiusa? con Gianni avrete la stessa franchezza di colui che vuole solo consigliarvi il meglio e farvi gustare piatti unici, ma molto legati alla nostra tradizione algherese.

Oggi lui ha scelto per me un fantastico primo composto da: linguine, pesce spada, pomodorini e bottarga e credetemi il risultato finale è veramente strepitoso.

Sono sicura che per chi decide di passare ad Alghero per lavoro o piacere non ci sia luogo migliore per entrare a contatto con il vero stile di ospitalità che solo la nostra terra sa dare, e se poi tutto questo si coniuga con una ottima qualità del cibo, viene fuori la ricetta del vostro punto di riferimento su “Dove mangiare bene ad Alghero”

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Stefania Salvatore