Perché scegliere la birra artigianale

Sulla scia dei mastri birrai americani, fautori del rinascimento della birra, sono nati migliaia di produttori artigianali di birra in tutto il mondo. In Italia sono circa 1000 i micro birrifici che attualmente producono circa 500 ettolitri l’anno.

In Sardegna fino a pochi anni fa erano in pochissimi, ora ne contiamo circa 35 attivi.

Il vantaggio della birra artigianale è che da la possibilità al birraio di esprimere svariate caratteristiche gustative e olfattive, riuscendo a suscitare altrettante emozioni a chi la gusta. Rappresenta il carattere e le passioni del birraio.

Sai Francesco (Titolare birrificio Mediterraneo) io sono una velista con la passione del mare nel dna, Ho assaggiato le tue birre e sinceramente sono rimasta colpita dai sapori. Hai presente quando si veleggia in mare aperto, con il silenzio totale, o meglio la sola compagnia dei gabbiani e delle onde che s’infrangono sullo scafo. Lì un vero appassionato ha gia raggiunto il massimo della serenità, ma invece l’altro giorno, stappando una delle tue birre fresche, proprio in mare ho pensato “questo è il giusto sapore che gratifica e rinfresca mentre si è in mare. Aprire una tua birra a casa aiuta a rivivere quei momenti di serenità e diventa una gioia per il palato” (cit. Travel Blogger Stefania Salvatore).

La birra artigianale si distingue dalla industriale per tre caratteristiche essenziali:

  • carattere
  • freschezza
  • vitalità.

I nuovi mastri birrai, inventano continuamente nuovi sapori, grazie al reperimento di materie prime ora più accessibili. Nasce così un prodotto con un equilibrio del tutto nuovo. Secondo loro la degustazione della birra va fatta nei giusti luoghi affiancandone caratteristiche e temperatura ideale, in maniera che sprigioni tutta la sua espressione.

Sono tanti ormai gli eventi da seguire per conoscere questi produttori, noi ne stiamo seguendo uno in particolare, #ismaistus2016. Un format ormai consolidato che offre ai visitatori tutto:

  • Live music
  • Street Food
  • Stand artigianali
  • Area baby park
  • Folklore

Insomma se ancora siete indecisi e volete lasciare #unborgodibirrartigianale agli altri fate pure…io sono già lì, dal 25 al 27 Agosto #tratalias insieme ai mastri birrai!

NORAbam

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Stefania Salvatore

Marketer & Blogger

Mastro Birraio: Fabio Frau

Bene il nostro tour continua in giro per la Sardegna per conoscere tutti protagonisti della edizione 2016 del Birralguer. Oggi tocca al Mastro Birraio Fabio Frau che ci ospita nella sua azienda a Bauladu.

Ciao Fabio, parlaci di questo impianto e della tua idea di lanciarti in questo settore.

“L’idea e la passione verso questa professione erano nella mia mente sin da bambino, il profumo, ma soprattutto la schiuma della birra erano gli elementi che rendevano ai miei occhi questa bevanda speciale. Fare la birra per me è una continua ricerca per trovare sapori nuovi e straordinari. Sono molto scrupoloso in tutta la fase di preparazione per arrivare ad ottenere un prodotto di qualità. Ho iniziato a produrre con mezzi amatoriali e hobbisti nell’anno 2004. Nel 2009 ho partecipato presso l’Università di Udine al Corso Tecnico – gestionale per imprenditori della birra. Nel 2012 ho partecipato ai seminari studio sugli “Aspetti tecnico-gestionali dei microbirrifici” presso Porto Conte Ricerche ad Alghero.  L’impianto uno Spadoni con sala cotta da 5 ettolitri, due fermentatori a temperatura controllata da 1,2 ettolitri, miscelatore, tini di acqua calda e fredda, imbottigliatrice a sei becchi, tappatrice, cella fredda e calda. E’ ospitato in un capannone defilato e silenzioso, che offre una razionale disposizone degli spazi. Per il momento non è previsto aumento di cantina fino all’esatta definizione della portata commerciale. “

Impianto specola

Caspita quanta strada complimenti dicci allora quali sono i punti di forza del tuo prodotto?

“Le nostre birre nascono dalla sperimentazione hombrewing di molti anni. Va sottolineato che il prodotto ha iniziato ad essere sperimentato nel 2004, anno in cui la birra ad alta fermentazione in Sardegna era pressochè assente. La nostra è una continua ricerca della qualità e soprattutto dell’originalità del gusto. Gli ingredienti selezionati, nelle tre birre, variano molto per tipologia”.Fichi d'India

Bene, quest’anno sarete al Birralguer, poiché l’intento è quello di far sposare il gusto della birra artigianale ai nostri prodotti tipici ti chiedo di abbinare alle tue etichette i cibi adeguati.

Allora per la Birra Chena:

  • Stuzzichini all’aperitivo; anche con grassezza da formaggio caldo, pesciolini fritti, salumi non piccanti.
  • Antipasti di pesce non marinato, senza limiti di preparazione o cottura.
  • Primi piatti amidacei –riso, pasta, cus cus – con salse anche con grassi, funghi.
  • Secondi di pesce, carne, selvaggina di piuma, con il maialetto arrosto anche con aromatizzazione da mirto. Grigliate di pesce e di salsicce, spezzatino, non piccanti. Contorni di legumi.
  • Formaggi di pecora a media stagionatura (tre-sei mesi) e non molto piccanti.
  • Biscotteria e pasticceria anche con grassi e poche spezie.

Chena

Per la Birra Brama:

  • Antipasti solo strutturati ma anche sensorialmente scomposti.
  • Primi piatti non molto grassi
  • Bolliti di carne rossa.
  • Selvaggina di pelo e piuma.
  • Paste frolle alla frutta anche secca.Formaggi vaccini invecchiati fino a 24 mesi e erborinata.

Fichi d'India

Per la Birra Impitta

  • Antipasti con grasso mediamente percettibile.
  • Primi piatti di cereali, pasta con salse.
  • Carni bianche e rosse, selvaggina di piuma.
  • Formaggi a media e lunga stagionatura.
  • Pasticceria a medio contenuto di grassi

Impitta2

Che dire allora non vediamo l’ora di assaggiare le tue squisite birre artigianali all’edizione 2016 del Birralguer.

Grazie

Stefania Salvatore

#Travelblogger