EVENTI ENOGASTRONOMICI

Cari lettori la Sardegna si sa è famosa per l’enogastronomia: i vini, i formaggi, gli oli, i menù di pesce e di carne a seconda del territorio, ma questa è una vecchia storia della quale andiamo fieri. Il fenomeno invece che sta esplodendo da un po’ di tempo a questa parte è quello delle birre artigianali e le varie feste e sagre che fanno da contorno.

Sono stata invitata all’evento nella mia città che si terrà il 1° Maggio e che ormai è un format di successo insieme al Birralguer ed altri.

Sono convinta che il successo sia dettato dal fatto che alle persone piaccia sempre di più l’idea di associare un territorio ai suoi saperi e sapori e quando questo inizia ad abbracciare anche i target dei più giovani con l’aiuto dei social diventa un evento della quale essere fieri partecipare. Ecco perché è importante twittare che si sta andando all’evento, mettere le foto su instagram, caricare un piccolo video su you tube per dire “io c’ero”.

La birra accontenta tutti! Sia grandi che Teen ager e il fatto che la Sardegna stia puntando sempre più sulle birre artigianali affiancandolo allo street food è un sistema per attrarre turismo tutto l’anno.

Pensate che la MSC è riuscita ad organizzare proprio quest’anno la Crociera della birra!

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Manuele Colonna e lo staff del pub di Trastevere saranno sulla nave e ogni giorno presenteranno una vasta selezione di birre, artigianali e non, senza tralasciare le esperienze personali fatte nello storico locale. Presenti però anche importanti birrai del panorama brassicolo. Gli incontri, i dibattiti, le degustazioni a tema saranno condotti dal profeta della birra Lorenzo “Kuaska” Dabove.

Il prossimo week end a Bosa si terrà il Bosa Beer Fest 2016, #unfiumedibirra, una tre giorni dedicata al mondo della birra artigianale con convegni, degustazioni, gourmet e tanta musica nel fantastico scenario delle Vecchie Concerie alla quale ugualmente sono stata invitata come blogger per scrivere dell’evento.

Voi cosa fate? venite? se non questo week end seguiteci e vi aggiorneremo noi su tutti gli eventi a tema in Sardegna.

Stefania Salvatore

Travel Blogger

Cosa fare ad Alghero in 3 giorni!

GIORNO 1:

La prima giornata ad Alghero prevede la scoperta della “Alguer Vella“, il centro storico della cittadina, e il modo migliore per farlo è ripercorrere le antiche mura della città con un caratteristico “Tour delle Torri”. Partiamo dunque da Piazza Porta Terra, dove troviamo l’omonima Torre di Porta Terra, storico ingresso via terra della città. Al suo interno, un percorso multimediale che illustra la storia, gli usi e i costumi della città dalle sue origini fino ai giorni nostri. Da qui, lungo via Simon, ci imbattiamo nella Torre di San Giovanni e, 150 metri più avanti, la Torre dello Sperone o Esperó Reial, meglio conosciuta come Torre Sulis che, con i suoi 22 metri di altezza, è la torre più imponente della cinta muraria.Ci troviamo ora in Piazza Sulis, il simbolo del boom turistico di Alghero, ancora oggi importante riferimento della movida Algherese. Procediamo lungo i Bastioni Marco Polo: un area pedonale che dalla Torre di San Giacomo si estende sino alla Torre della Polveriera, opposta alla Garita Reial (o Torre della Lanterna). I Bastioni sono un luogo di incontro molto amato da turisti e residenti: la via è animata da diversi caffè e ristoranti e la vista sulla Rada è impagabile. Il consiglio è di fermavi un attimo ad ammirare il panorama sorseggiando un aperitivo perché non ve lo scorderete mai! Infine ci dirigiamo verso l’ultima torre: la Torre di Sant’Elmo nota come “La Madonnina” per la statua che la sovrasta. Da qui è possibile osservare  tutto il porto e il popolato lungomare. Da Sant’Elmo, una scalinata ci conduce, attraverso Porta Mare, in Piazza Civica, il cuore dell’ antico centro storico dove un tempo si trovavano le sedi istituzionali più rappresentative de l’Alguer: Palazzo de Ferrera, Casa de la Ciutat, e Palazzo della Dogana (Duana Reial).
Adesso è tempo di addentrarsi nel suggestivo centro storico e magari cercare un posticino in cui assaporare i piatti della tradizione. Non puoi infatti andare via da Alghero senza aver assaggiato il pesce locale appena pescato: l’aragosta alla catalana e i bogamarì (ricci di mare) sono le specialità più note ma molti chef sapranno stupirvi con Agliate e zuppe di pesce della tradizione rivisitate. Che non manchi poi il dessert: crema Catalana e un bicchiere di Mirto di Sardegna prodotto proprio ad Alghero dalla mitica azienda Zedda Piras! Dopo pranzo, riprendiamo l’esplorazione delle viuzze di ciottoli del centro storico. Ecco alcuni dei luoghi più interessanti che incontrerete durante la vostra passeggiata: la Chiesa di San Francesco, la Chiesa di San Michele con la sua celebre cupola policroma, la Chiesa della Misericordia che custodisce il prezioso Santcristus (simulacro ligneo proveniente dalla Spagna), l’ex chiesa della Madonna del Rosario oggi sede del Museo Diocesano d’Arte Sacra, e i palazzi testimoni sia della storia aragonese-catalana sia di quella successiva legata al Regno dei Savoia. Immersi nel fascino de l’Alguel Vella, gli amanti dello shopping non si annoieranno di certo: il centro è ricco di negozio e botteghe di ogni genere. Per gli amanti dell’alta moda un’ulteriore tappa è d’obbligo: l’esclusiva boutique del famoso stilista Algherese Antonio Marras. La serata continua sul Lungomare Dante e Valencia, tra le maestose Ville Liberty. Aspettate qui il tramonto, sorseggiando un aperitivo ai piedi di Villa Mosca o nella raccolta Spiaggia di Is Tronas su cui si affaccia l’incantevole Villa del Conte Sant’Elia.
Per la cena, una nota agli amanti della buona musica: il Ristorante-Pizzeria Pocoloco è un ottimo punto di partenza per le serata di svago ad Alghero. Qui insieme a un’ottima pizza al metro e altre specialità semplici e genuine potrete godere di spettacoli di qualità programmati durante tutto l’anno.
La vita notturna Algherese cambia con le stagioni, ma non delude mai! Durante l’inverno ci si concentra principalmente all’interno di locali nel centro mentre durante l’estate le vie e le spiagge di Alghero si animano ed è festa sino all’alba. Per chi ama ballare, sulla spiaggia del lungomare Valencia si trova lo storico El Tro’ Disco Club, mentre le altre discoteche Algheresi non possono essere raggiunte a piedi, ma è possibile prenotare una navetta con partenza piazza Sulis, per esempio per il Ruscello o la Siesta. Prima di andare a dormire, c’è un posto in cui spesso ci si ritrova per fare uno spuntino dopo una serata tra locali: los Cornettos, un localino delizioso in cui vengono serviti cornetti caldi, dolci o salati, farciti sul momento!

GIORNO 2:

Potrebbe essere difficile, ma svegliatevi in tempo per l’escursione alle Grotte di Nettuno, Capo Caccia. I modi per raggiungere questo spettacolo della natura sono due: si può arrivare a Capo Caccia in auto, in bus o per i più allenati anche in bici, e addentrarsi nelle Grotte attraverso l’Escala del Cabirol, oppure, durante la stagione estiva, arrivare via mare. Ogni giorno, infatti, dal porto, partono tantissime imbarcazioni per delle mini-crociere nel Golfo di Alghero e nell’ Area Marina Protetta di Capo Caccia-Isola Piana. La seconda soluzione è l’ideale per chi vuole godersi la giornata in massimo relax: le mini-crociere offrono spesso il pranzo a bordo e vi danno la possibilità di esplorare meravigliose spiagge e, perché no, fare un bel tuffo! Scegliendo di arrivare alle grotte via terra, potrete invece andare alla scoperta della costa Algherese in piena autonomia.La costa si estende per circa 80 km da Capo Marrargiu a Porto Ferro e tra le spiagge più note da non perdere: la spiaggia Le Bombarde, la spiaggia Il Lazzaretto, la spiaggia Mugoni, Cala Dragunara, Porto Pollina meglio conosciuta come spiaggia della Speranza, spiaggia di Punta Giglio e la spiaggia del Porticciolo. Se avete optato per la mini-crociera intorno alle 18.00 dovreste essere di nuovo in porto; in caso contrario avrete fame! Se vi trovate intorno al porto, dovete assaggiare la celebre focaccia del Milese: deliziosa focaccia farcita con ingredienti freschissimi come pomodoro fresco, tonno, uova sode, acciughe, rucola, cipolle tagliate sottili, pancetta e la salsa segreta della Signora Maria. Dopo aver mangiato concedetevi una passeggiata rilassante tra le bancarelle del lungomare Barcellona sino al Lido di Alghero.

GIORNO 3:

Sveglia!!!!Arrivato l’ultimo giorno che si fa? Io vi do un mio consiglio: visitare i siti archeologici risalenti alla civiltà nuragica, come il nuraghe Palmavera, la Necropoli di Anghelu Ruju, o il complesso di Sant’Imbenia, visitare le cantine che producono i vini Alghero DOC, come Sella & Mosca, Santa Maria la Palma, o prenotare una visita più degustazione presso Wine Resort Ledà di Ittiri.

Stefania Salvatore

Travel Blogger

In Giro con la mamma

Era l’agosto del 2008,  avevamo da poco perso una persona molto importante ( mia nonna) che viveva con noi da circa dieci anni. Mentre io per lavoro ero spesso in giro per il mondo, leggevo negli occhi di mia mamma il desiderio di viaggiare con me, ma purtroppo la malattia di mia nonna non ci permetteva di farlo insieme. In cuor mio sapevo che ogni città avessi visitato un giorno l’avrei rivista con mia madre ( se direte voi impossibile…continuate a leggere allora) e quel sogno era sempre lì in cassetto…

Alla fine mi decisi ( all’epoca stavo a Londra per lavoro) e dissi a mia madre:- Mamma senti devo portare la macchina a Londra perché non fai il viaggio con me??? Ci un fù un po’ di esitazione…non molta…e il sorriso fu tradotto in un si.

Bene ora come fare a far credere a mia madre che staremo fuori 27 giorni in giro per l’europa, invece che una settimana???( tempo utile per portare l’auto a Londra e fare qualche giro) Facile farle vedere dei biglietti diversi da quelli reali…tanto lei si fida…e così andò…

Partenza da Alghero il 4 Agosto direzione Porto Torres per poi prendere la nave ( Porto Torres – Genova).

Il 5 Agosto la mattina eravamo a Genova, mia madre:- Adesso che si fa???e io:- Mamma purtroppo ho controllato le strade e passare per la Francia in questo periodo non è conveniente…Se se! Allora pensavo di prendere la nave che ci porta a Barcellona e passare prima dalla Spagna e poi dalla Francia sarebbe una bella occasione per vedere la Costa Brava che ne dici?? 

Lo sguardo di mia madre sembrava quello di un bambino davanti al bancone dei gelati indeciso sul gusto da scegliere e senza battere ciglio arrivò la risposta:- Ma si dai che bello ti ricordi che dovevamo pianificare il nostro viaggio in Spagna da tanto se è vicino facciamolo…(ma si che vuoi che sia 2/3000 km).

Il 7 Agosto al mattino stavamo sbarcando con la nave sulle Ramblas di Barcellona. All’epoca non c’erano ancora gli smartphone e pertanto la mia organizzazione e pianificazione di viaggio era condotta da un portatile con chiavetta e collegamento internet ( da non usare troppo se non in wi-fi) e la telefonata da casa, ovvero mia sorella che collegata alla rete fissa mi dava tutte le dritte sulle offerte last minute dei migliori hotel.

Ecco che arriva subito un ottimo consiglio per voi “l’estate i business hotel (catene con hotel siti in periferia che lavorano prevalentemente con un pubblico business, quindi in bassa stagione ad agosto) sono prevalentemente vuoti, offrono grandiose tariffe e i loro servizi sono eccellenti.

A Barcellona scelsi l’hotel Majestic con la formula last minute che ai tempi andava molto, comprai una junior suite per quattro notti a 449€, ma la cosa più bella era la spa e il posto auto. Si la mia macchina ben parcheggiata e ogni giorno tante coccole nella Spa all’ultimo piano e in più, mia mamma al mattino,  poteva fare la turista senza alcun pericolo, girovagava per le ramblas e tutti i negozi li intorno senza bisogno di me, che conoscevo la città a memoria e nel mentre mi godevo i massaggi.

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Arriva il giorno della partenza l’11 Agosto, orami mia mamma non mi chiedeva più nulla, aveva capito che si doveva fidare di me. Il mio obiettivo era arrivare a Lourdes il 14 notte per farla partecipare il 15 agosto al 150°anniversario dell’apparizione della Vergine Immacolata a Santa Bernadette.

La soluzione migliore era di passare qualche giorno nella costa brava, per esempio a Lloret de Mar, e così scelsi l’hotel Marsol, un quattro stelle incantevole collocato proprio sulla ramblas principale. Ideale per godersi del buon pesce e passeggiare in centro senza dover usare l’auto, tutte scelte fatte per evitare che mia madre si stancasse ( anche se leggevo nei suoi occhi, l’idea di quanto aveva perduto in tutti quegli anni, e quanto la stavo rendendo felice).

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Troverete questo hotel con delle ottime recensioni su tutti i canali di vendita, inoltre spesso offre dei pacchetti per le feste.

14 Agosto: Pausa estiva finita abbiamo da soddisfare il prossimo obiettivo…Lourdes...per questa tappa scegliamo l’Hotel Peyramale a soli 300 metri a piedi dal Santuario. Qui abbiamo sfruttato la telefonata da casa…già mia sorella aveva telefonato trovando la migliore tariffa e pensata un po’ al ricevimento c’era un sassarese ( I sardi ovunque nel mondo).

Siamo così al 14 Agosto, la notte offre un atmosfera bellissima, tutti i pellegrini si preparano alla grande giornata del 15 Agosto. 

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La fiaccolata notturna fu il fiore all’occhiello di quella fantastica esperienza. Mia madre desiderava da una vita di visitare il Santuario di Lourdes, inoltre mia nonna ( motivo alla quale avevamo dedicato quel viaggio) ci era stata almeno 3 volte e ci raccontava della fantastica esperienza.

16 Agosto: Rotta verso Parigi. Obiettivo…tutta una tirata la notte stessa si deve dormire a Parigi.

Allora si parte pronti a fare circa 1000km ( ovviamente il mio copilota non voleva sentirne di darmi il cambio) perciò scorta di Redbull e via.

Con il solito collegamento on line ( mia sorella, in dolce attesa, sempre disponibile ad aiutarci) si rende conto che l’Hyatt Regency Paris – Charles De Gaulle, ha un offerta di € 110,00 a notte per una Junior suite, da prendere al volo. Come vi avevo detto questo genere di hotel sono in periferia e offrono ottimi prezzi per i periodi in cui gli uffici sono chiusi. Volete sapere il bello: navetta per Eurodisney, sala colazioni aperta fino alle 12:00, piscina e idromasaggio aperte fino alle 24:00, palestre e servizi internet fino alle 23:00.

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Vi consiglio questo albergo alla grande, sia che abbiate l’auto, sia che siate a piedi e ben organizzato per gli spostamenti.

Inizia così il nostro tour per la città più romantica al mondo…Parigi.

Ma chi l’ha detto…allora Venezia???Va bè ma questa è un’altra storia

Come potete notare, c’è una grande differenza tra le foto scattate con il cellulare nel 2008 e l’allora macchina digitale tipica del viaggiatore.

Scusatemi se su Parigi non mi soffermo, ma onestamente, poiché scrivo solo ciò che penso, non mi ha rapito, Non mi sento di darvi consigli fuori dagli schemi. Ho bisogno di rivederla con altri occhi. Conservo solo il ricordo delle risate con mia madre presso i negozi  della Champs-Élysées, dove fantasticavamo sull’acquisto di un jeans da 2000€, mentre le signore arabe si azzuffavano da Louis Vuitton.

Però i ricordi sono ancora indelebili, penso di aver fatto mia madre il regalo più bello del mondo, un ricordo per tutta la vita.

19 Agosto: Si parte per la Normandia…sempre più vicini alla tappa di Caen e poi Calais da dove prenderemo il traghetto per Dover.

20 Agosto: Dover e quindi Southampton, dove avevamo mia cugina che ci aspettava. Avremmo usato Southampton come base per girare tutto il sud dell’Inghilterra.

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Quindi ogni mattina si partiva da Southampton alla volta delle città più belle da vedere: Windsor, Chichester, Brighton, Portsmouth, Bournemouth e infine Londra. Non mi resta che farvi una carrellata di foto che parlano da sole. Ognuna con luoghi fantastici dove il tempo sembra essersi fermato.

  1. Windsor

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2. Southampton

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3. Brighton

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4. Chichester

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5. Portsmouth

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6. Bournemouth

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7. Londra

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Siamo arrivati al 25 Agosto e purtroppo da casa hanno perso le speranze in merito al nostro rientro ad Alghero…scherzo, ma mia madre ormai non chiede più quando rientreremo, anzi al contrario, inizia a dire:- Beh visto che ci siamo possiamo vedere anche questo…che gioia!

Così non vi voglio annoiare oltre il nostro viaggio di rientro si conclude in tre giorni:

25 Agosto – Portsmouth – Caen – Parigi

26 Agosto – Parigi – Genova

27Agosto – Genova – Porto Torres Alghero

Spero sia stato utile e mi raccomando viaggiate, sono i soldi spesi meglio, i ricordi che rimangono per tutta la vita.

Continuate a seguirmi

Stefania Salvatore

stefaniasalvatore.com

 

Coral Alguer Terra mia

SABATO 19 DICEMBRE 2015 DALLE ORE 18,45 , la CORAL ALGUER TERRA MIA allieterà le vie del centro storico con i brani della tradizione popolare algherese. Concluderemo il percorso itinerante 2015 denominato “Camminant Y Cantant” all’interno del calendario dei festeggiamenti “Cap d’Any”……Venite a sentirci!!!! Sarà l’occasione per augurarci buone feste….e divertirvi con noi!!!!

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Nata alla fine del 2003 dall’esigenza di fondare un gruppo che tuteli gli aspetti folcloristici e tradizionali della cultura algherese, catalana e sarda,
la “Coral Alguer Terra Mia” dalla sua fondazione da grande valore alle sonorità della sua terra. Svolge una serie di rassegne corali atte alla valorizzazione del patrimonio musicale algherese e catalano; inoltre, annualmente organizza almeno due concerti a scopo benefico al fine di aiutare principalmente le persone che vivono periodi di prolungata o momentanea difficoltà, le persone diversamente abili e gli anziani.

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La ”Coral Alguer Terra Mia” è una formazione corale mista: Soprani, Contralti, Tenori, Bassi,  formata da circa venti coristi. Il Direttivo è così composto: Presidente: Marcella Zucca, Vicepresidente: Daniela Cocco, Segretario: Giuseppe Tillocca, Direttore Artistico: Nando Dalerci.

Stefania Salvatore

Blogger e Contenet “In giro per il mondo”

 

 

#capodannoadalghero

  
Continua il programma eventi del capodanno ad Alghero che nel prossimo week end inaugural il progetto Corrals Oliena e Orgosolo, la mostra-mercato di artigianato, folklore ed enogastronomia che celebra l’importante collaborazione del Comune Di Alghero con i comuni di Oliena e Orgosolo.

Di seguito il programma della manifestazione, che si svolgerà per tutto il fine settimana:Venerdì 11 dicembre, ore 17.00 | Lo Quarter

Inaugurazione mostra “Luce nel cuore” e “Albero della vita”, dolci artistici a cura di Anna Gardu.

Inagurazione mostra “Caras: volti e leggende di Sardegna” a cura di Roberto Serri.

Apertura delle botteghe del gusto e dei saperi con le eccellenze enogastronomiche e artigianali di Oliena e Orgosolo.

Sabato 12 dicembre, dalle ore 10.00 | Lo Quarter

Riaprono le botteghe del gusto e dei saperi: degustazioni, assaggi e vendita.

Cottura del tradizionale porcetto barbaricino e delle cordule.

Preparazione della ricotta a cura dei pastori.

Ore 17.00: Vestizione con il tradizionale costume della sposa di Oliena e di Orgosolo

Ore 18.00: Serata folk presentata da Ottavio Nieddu con il gruppo Battos Moros di Oliena, Tenore Lanaitho, il gruppo di ballo e il tenore Antonia Mesina di Orgosolo, lettura di brani di Grazia Deledda a cura di Daniela Deidda.

Domenica 13 dicembre, dalle ore 10.00 | Lo Quarter

Saperi autentici nelle botteghe del gusto; dimostrazione a cura delle maestre ricamatrici di Oliena nella realizzazione dello scialle e l’incanto delle “tramas de seda”, dal baco da seta a su lionzu, di Orgosolo

Ore 10.30: Laboratori per bimbi: “Il gioco dei fili di ghiaccia” a cura di Anna Gardu

“Giocare plasmando la malta di cemento” a cura di Roberto Serri

“Giochi di trame e di fili” a cura delle ricamatrici

Reading letterario “Oliena nei ricordi dei grandi autori”, voce narrante Marco Moledda

Saranno presenti le aziende:

Cantina sociale Oliena; Cooperativa rinascita Oliena (formaggi, olio); F.lli Puddu (salumi, formaggi, olio); Mannalita Formaggi; Hivu (mandorle); Tundu (pane carasau); Calzoleria/pelletteria di Franco Corrias (scarpe, hintoglias, husinzos); Ricamatrici: Pasquina Salis, Franca Palimodde, Antonina Corbeddu, Gianfranca Cacceddu, Maria Corda per il baco da seta; Arte Bianca sas di Garippa Andrea (pane carasau tradizionale, guttiau e integrale, ispianadas classiche e di patate, ciambelle); Società Agricola F.lli Podda Di Podda Francesco Maria e C. S.S.; Società Agricola F.lli Podda (formaggi, olio); Azienda Agricola Orolai di Podda Pinuccio (miele); Cantine di Orgosolo srl (vino e grappa).

Stefania Salvatore 

Blogger in giro per il mondo

Cosa fare ad #Alghero

Cari lettori, come annunciato nell’articolo precedente, iniziamo con oggi ad innaugurare la rubrica “capodanno2016”.

Oggi Siamo andati per voi da Inghirios wellness country resort:

 

Un ambiente curato e rilassante dove poter assoporare lo stile esclusivo dell’ospitalità sarda. Nella campagna algherese a soli 3 km dalla spiaggia delle bombarde, verrete rapiti dal design della struttura, ma sopratutto dal calore e dall’accoglienza del personale esclusivamente femminile. 

Undici camere in perfetto stile sardo con tutti I comfort Di un resort di lusso: aria condizionata, frigo bar, wifi e bagni molto grandi.  

Ma il fiore all’occhiello è sicuramente la modernissima Spa con le Quattro piscine inspirate alle vecchie terme romane con le vasche: calidarium ( 37 gradi) tepidarium ( 28 gradi) frigidarium ( 15-18 gradi) e per ultimo due vasche keneipp una calda e una fredda.   La zona umida è attrezzata con un bagno turco, una sauna finlandese e la doccia terapeutica con differenti programmi di cromo/aromaterapia e dimagrimento.  La zona relax è una stanza illuminata da un cielo stellato e attrezzata con chaise lounge che consentono all’utente di culminare i trattamenti con un completo rilassamento mentale e fisico.  La Spa del resort è anche attrezzata con una sala massaggi e uno spazio salute dove potrete essere ricevuti dal medico estetico e l’osteopata. Una Linea personalizzata Di trattamenti che vi lascerà sulla pelle i profumi della nostra terra.  

Insomma se avete scelto Alghero come destinazione e siete amanti Della relax e l’aria aperta, non potete non scegliere Inghirios come struttura per le vostre vacanze. Se invece volete visitare solo la Spa sappiate che potete godere Di tutti I servizi anche da esterni.

Se avete la Sardegna nel cuore e amate Alghero continuate a seguire il nostro blog per conoscere appieno la nostra terra, le nostre tradizioni e la nostra cultura.

Stefania Salvatore 

Blogger In giro per il mondo

DIARIO DI VIAGGIO GIORNO 6 e 7: #VENEZIA

Ci Siamo lasciati con il nostro primo giorno a Venezia cercando Di lasciarvi un bel ricordo. Ci sembra utile, visto il motivo per la quale è nato questo blog, cercare Di identificare le 10 cose da fare in questa città per partire soddisfatti e carichi Di emezioni:

  1. Prendere uno spritz al caffè Florian

  
2. Passare al Hard Rock caffè per compare la mitica maglia   

  
Mangiare da Lucio Bisutto e sentire in diretta le sue canzoni; Visitare il teatro la Fenice

Fare un giro in gondola Organizzare il giro delle isole  Torcello, Burano e Murano   

   Mangiare il Baccalà mantecato in una trattoria antica  Assaporare il romanticismo della città  Prendere un thé a Palazzo Paruta per fare un tuffo nel passato   

   Sicuramente queste non saranno le uniche visa da fare, ma lasceranno il segno.
Stefania SAlvatore 

Blogger

CAPODANNO AD ALGHERO: #trivago consacra la città catalana.

La scommessa iniziata 20 anni fa rimane sempre vincente, ebbene sì da quando si é voluto credere che portare il capodanno in piazza ad Alghero sarebbe stato un successo, alla stregua di grandi città come: Londra, Parigi e Barcellona, sono già passati tutti questi anni e il risultato é stato una continua crescita.

Crescita nella programmazione, nella promozione e nella somministrazione di servizi. Ad oggi infatti, oltre al vasto programma che ricopre circa un mese di eventi, abbiamo una grande filiera di artigiani pronti a lanciare le eccellenze del nostro territorio. 

Dobbiamo anche sottolineare che oltre alla bravura degli organizzatori il 90% del successo di questa città, arriva da essa stessa. Si la natura ē stata molto generosa con questo borgo di pescatori che con la sua storia e originalità si sta facendo conoscere in tutto il mondo e si sta distinguendo per le sue caratteristiche uniche e originali che la contraddistinguono dal resto dell’isola.

Sarà che con tutte le dominazioni che ha subito alla fine questa città ha saputo creare un carattere tutto suo, fiero e nello stesso tempo ambiguo, una città viva  tutto l’anno che in base alle esigenze, esprime il suo lato migliore. Alghero é perfetta a chi ama il mare, l’enogastronomia, la cultura, la storia, lo sport e le atmosfere romatiche, ma da anni lascia il segno per i suoi eventi musicali di fine anno.

  
Insomma se non vi ho convinto con queste righe, provate a leggere il calendario:

  1. Si parte dal giorno dell’Immacolata, 8 dicembre. Con l’inaugurazione del Museo della Città, dove verranno esposti i reperti più preziosi del patrimonio archeologico del territorio di Alghero e con l’accensione del tradizionale albero di luci in Piazza Porta Terra;
  2. 11, 12 e 13 dicembre Corrals Oliena e Orgosolo, aprono la festa enogastronomica  con i  mercati artigianali, prodotti tipici e folklore. Il gruppo tenores “Supramonte” il gruppo di ballo “Antonia Mesina”, le corali di Oliena, pane, olio, liquori, vino;
  3. Dal 8 dicembre al 26 le Botteghe artigianali di Piazza Pino Piras saranno aperte tutti i giorni per dare spazio al mercato artigiano di qualità L’AlberoArtico animato da laboratori, performance artistiche ed installazioni di urban art;
  4. La notte del 31 una festa di luci, una festa di musica, una festa di piazza. La città di Alghero accoglie il 2016 a partire dalle 22:00 che precede il countdown della mezzanotte quando le luci colorate dei fuochi d’artificio danno il benvenuto al nuovo anno. Ad infiammare l’inizio del 2016, #Elio e le Storie Tese, che ritornano in Riviera del Corallo con il loro rock energico ed ironico.

Se ora vi ho convinto seguitemi nel prossimo articolo dove vi consiglierò: dove mangiare, dove dormire e cosa non perdere per salutare il 2015 e dare spazio al nuovo anno.

Stefania Salvatore

Blogger 

DIARIO DI VIAGGIO GIORNO 5: #VENEZIA

La tappa più importante di tutta la vacanza e anche quella concentrata in più giorni, infatti se pur questa volta abbiamo deciso di girare il Veneto, non potevamo non  dare maggiore importanza a questa città.

VENEZIA………provare a definire questa città in poche parole non é facile ma ci provo: arte, cultura, religione e romanticismo. Da queste posso prendere spunto per sintetizzare cosa si prova passeggiando in questa città.

ARTE, CULTURA E RELIGIONE: partendo da Piazza San Marco

Già Napoleone definì la Piazza San Marco il più bel salotto di ricevimento d´Europa, visto che in passato la maggior parte dei visitatori entrò a Venezia dalla parte della Piazza San Marco, a due passi dall’approdo delle navi. L´ambiente di questa sontuosa piazza è indescrivibilmente stupendo. Al suo centro, circondato da edifici magnifici e pieni di storia come la Basilica di San Marco, il Palazzo Ducale e le Procuratie, si erge l´imponente Campanile. La storia della Piazza San Marco è molto lunga. In origine la piazza fu attraversata da un canale ed era una zona destinata alle coltivazioni. Nel 1174 il canale venne interrato e nel 1267 la piazza fu infine pavimentata con mattoni. Da quel momento in poi costituì il centro religioso, politico e sociale di Venezia. Le linee di marmo bianco attraverso la piazza risalgono al XVIII secolo ed indicarono le posizioni delle bancarelle del mercato settimanale. Oggi la Piazza San Marco è sia un salotto di ricevimento sia un attrazione clou di Venezia. La maggior parte dei visitatori di Venezia inizia o finisce qui il proprio soggiorno nella città della laguna e si gode un caffè in uno dei tanti storici locali.    

  
 La Basilica di San Marco, è un monumento unico per la ricchezza della sua storia, la maestosità della sua facciata e del suo interno, splendido laboratorio in cui hanno operato per secoli grandi artisti italiani ed europei. Il carattere bizantino che la caratterizza appare soprattutto nei grandi mosaici che narrano le storie di San Marco, ma anche gli episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento. La grandezza di Venezia si é sempre riflessa nell’arricchimento della Basilica: i veneziani l’hanno abbellita nel corso dei secoli portando dai luoghi più remoti manufatti preziosi ed opere d’arte, creando un monumento di grande compattezza. La luce soffusa che entra in Basilica dall’alto sembra dividere il mondo terreno da quello soprannaturale splendente nelle volte per i suoi dorati mosaici. Oggi purtroppo, dato l’enorme numero di visitatori, è possibile visitare solo in parte questo gioiello universale: questo sito ne permette una conoscenza completa e svela i significati religiosi che non sono immediatamente percepibili dal visitatore. 

  
Sin dal popolamento delle isole intorno a Rivus Altus (Rialto), il Palazzo Ducale fu il centro di potere di Venezia. Già nel 814 fu realizzata la prima costruzione in legno del palazzo con numerose torri di avvistamento. Poco dopo fu costruita la prima Basilica di San Marco, la cappella palatina privata del doge. Nel XII secolo la fortezza del doge fu infine sostituita da un edificio di rappresentazione in stile bizantino con arcate e logge. Nel XIV secolo i membri del Consiglio diventarono così numerosi, che mancò lo spazio nel Palazzo Ducale, motivo per cui si decise di realizzare una nuova costruzione. Il Palazzo Ducale consiste principalmente di tre ali: l´ala meridionale, rivolta verso la laguna, l´ala occidentale, rivolta verso la piazza e l´ala orientale con il Ponte dei Sospiri, affacciata sul canale. La parte settentrionale del Palazzo Ducale è limitata dalla Basilica di San Marco. La facciata esterna si sviluppa su due livelli e consiste di loggiati a colonnine ed archi ogivali traforati, sovrastati da un corpo a marmi intarsiati bianco-rosa con grandi finestroni ogivali sulla facciata meridionale ed occidentale, che viene interrotto da un balcone. 

L´ala meridionale e la facciata meridionale costituiscono la parte più antica del Palazzo Ducale e furono decisive da un punto di vista architettonico per l´ulteriore ampliamento. Agli angoli troverete delle statue sul tetto e sopra il balcone. Risalgono al XIV secolo e raffigurano il leone di San Marco, Giustizia con la spada, gli arcangeli Raffaele e Michele con Tobiolo, Noè così come Adamo ed Eva. La Porta della Carta, in stile gotico costituisce l´anello di collegamento tra il Palazzo Ducale e la Basilica di San Marco – l´ingresso per la visita del Palazzo, però, si trova nella parte meridionale. All´interno del Palazzo Ducale si trovano, a parte gli appartamenti privati del doge, sale delle riunioni, aule di rappresentanza, camere di tortura ed il carcere; era infatti il centro di potere della repubblica e diede spazio a tutte le faccende di stato. Dopo un incendio nel XVI secolo, le sontuose sale furono nuovamente decorate. Furono ovviamente illustri artisti veneziani come Tintoretto, Tiziano e Paolo Veronese che parteciparono alla decorazione delle sale. Dopo aver preso le scale a destra dall´ingresso, vedrete la cosiddetta “Bocca di Leone”, utilizzata un tempo per inserire nel foro della bocca denunce e lettere private. Alla fine della vostra visita nel Palazzo Ducale raggiungerete il carcere. Poiché le Prigioni Vecchie diventarono troppo piccole, si costruirono le Prigioni Nuove nel XVI secolo, situate nella parte orientale del palazzo. Le prigioni erano collegate sin dal 1603 tramite il Ponte dei Sospiri, rimasto conosciutissimo fino ai nostri giorni. Il nome gli fu conferito durante il periodo del Rinascimento. L´idea, che qui i prigionieri potessero dare un´ultima occhiata alla laguna grazie alle piccole finestrine, ispirò l´invenzione del nome. Nel 1755 a Casanova riuscì in una spettacolare evasione dal carcere, grazie all´aiuto di un monaco. CONSIGLIO: è possibile assistere ad un percorso molto particolare attraverso il Palazzo Ducale, il percorso degli “itinerari segreti”, solo su prenotazione con almeno due giorni di anticipo (min. persone: 2). Durante questo tour di circa 1 ½ ore, potrete scoprire il palazzo seguendo le vie ed i corridoi segreti della polizia statale veneziana, che usò un´impressionante sistema di itinerari segreti tra le mura del Palazzo Ducale.

  
  
Come già anticipato solo per visitare queste due attrazioni è trascorsa una giornata e carichi di emozioni facciamo rientro in albergo con la scaletta pronta per i giorni successivi:

  1. Prendere uno spritz al caffè Florian;
  2. Passare al Hard Rock caffè per compare la mitica maglia;
  3. Mangiare da Lucio Bisutto e sentire in diretta le sue canzoni;
  4. Visitare il teatro la Fenice;
  5. Fare un giro in gondola;
  6. Organizzare il giro delle isole: Torcello, Burano e Murano;
  7. Mangiare il Baccalà mantecato in una trattoria antica;
  8. Fare un selfie con un turista;
  9. Assaporare il romanticismo della città e
  10. Prendere un thé a Palazzo Paruta per fare un tuffo nel passato.

Non potete che leggere il prossimo articolo che sarà lo sviluppo delle 10 cose da fare a Venezia prima di rientrare a casa.

Stefania Salvatore

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