Alghero si tinge di rosa per il Giro d’Italia

Solitamente mi trovate in giro per il mondo per raccontarvi di nuove destinazioni e tendenze, ma da oggi tutto il mondo è a casa mia…Quindi posso raccontarvi cosa succede ad Alghero in vista del passaggio del #giroditalia2017

Per la prima volta nella storia del giro, Alghero sarà sede di tappa: l’edizione n°100 del giro d’Italia inizierà ufficialmente venerdì 5 Maggio.

La macchina organizzativa si è mossa molti mesi fa coinvolgendo vari settori fra cui: artigiani, commercianti, artisti, enti, pubbliche amministrazioni e sponsor. Il simbolo che ha scandito i giorni in questo periodo è la grande Torre di Sulis che con un conto alla rovescia iniziato 3 mesi prima, ci ricordava l’avvicinarsi all’evento. Com’era bello passeggiare di notte per cogliere l’illuminazione dedicata al #giroditalia.

torre_sulis_alghero Da quel momento tutto ha iniziato a tingersi di rosa e la fantasia ha dilagato, con questa galleria voglio mostrarvi qualche esempio

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Stasera alle 17:30 presso il Porto di Alghero, grande presentazione delle squadre tutta l’Italia tifa per Vincenzo: lo Squalo si presenterà con il dorsale numero 1, quello del Campione in carica. Lo scorso anno il siciliano riuscì nell’incredibile impresa di ribaltare una classifica generale che sembrava già indirizzata e trionfò al termine di due giorni davvero leggendari e incredibili.

Il Percorso:

Per giungere al km 0 i ciclisti effettueranno un percorso cittadino ad andatura turistica partendo dalla via Garibaldi (area portuale) per proseguire poi in Scalo Tarantiello, Via Sassari, Via Simon, Largo San Francesco, Via F.lli Kennedy, Piazza Sulis, Lungomare Dante, Lungomare Valencia, Viale della Resistenza, Via Giovanni XXIII^, Via Cagliari, Via Garibaldi, Via Lido, Via Liguria, fino a raggiungere il punto di partenza lungo la SP 42.

La tradizione culinaria sarda:

In questo periodo barman, pasticceri, ristoratori e albergatori hanno fatto a gara per elaborare ricette e decorazioni originali per il #giroditalia2017.

Noi abbiamo selezionato i papassini con la glassa rosa e la torta a raggi dell’Azienda Janas Food

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Vi aspettiamo ad Alghero

Capodanno a Londra: Un viaggio indimenticabile

“Ogni volta che sono depresso per come vanno le cose al mondo, penso all’area degli arrivi dell’aeroporto di Heathrow. E’ opinione generale che ormai viviamo in un mondo fatto di odio e avidità, ma io non sono d’accordo. Per me l’amore è dappertutto. Spesso non è particolarmente nobile o degno di nota, ma comunque c’è. Quando sono state colpite le Torri Gemelle per quanto ne so nessuna delle persone che stava per morire ha telefonato per parlare di odio o vendetta, erano tutti messaggi d’amore. Io ho la strana sensazione che se lo cerchi scoprirai che l’amore davvero, è dappertutto”.

Era il 27 Dicembre del 2008, più tardi capirete perché il mio articolo inizia così.

Partenza da Roma, in macchina alle 15:30, alle 21:00 sarei stata a Milano dalla mia amica, mi misi in viaggio da sola, come molte altre volte nella vita.

Infatti proprio in quel periodo stavo vivendo a Londra, per cambiare la mia vita, per migliorarmi, per conoscermi e mettermi alla prova. Lasciare gli affetti, allontanarmi dalle persone a cui ero legata era difficile, mi creava un disagio profondo, un disagio che però col tempo si era trasformato in una forma di amore, vero, reale, verso la mia persona. Nei momenti trascorsi a Londra, amavo passeggiare da sola, esplorare, osservare le persone ed immaginare ciò che passava per le loro menti.

Per quello avevo acquistato un taccuino, perché sapevo che un giorno l’avrei usato, avrei imparato a trasformare quei miei appunti in storie.

Oggi 27 Dicembre 2016, sarà perché la mia amica ieri mi ha invitato per un caffè, sarà perché ogni anno in questo periodo, penso a questo mitico viaggio, ecco salire il desiderio di scrivere.

Torniamo al 2008, una pazzia, Roma – Milano in macchina da sola, il giorno dopo Santo Stefano. Obiettivo: riuscire a vedere il film “Love Actually” insieme alla mia amica e mangiare una buona pizza!

Fortunatamente avevo lasciato l’auto prima di Natale in un parcheggio a Roma ( un’altra città che frequentavo molto al periodo, per lavoro) perciò dopo aver fatto il Natale con i miei, Londra mi aspettava di nuovo.

Questa volta però ci dovevo andare con la macchina, chi mi legge lo sa che ad Agosto l’avevo già fatto, vi ricordate: https://travelbloggerstefaniasalvatore.com/2016/01/10/in-giro-con-la-mamma/

Bene, recuperata l’auto a Roma si parte – direzione Milano, qualche tappa lungo strada per caffè e Red Bull, inizia il conto alla rovescia a 570 KM con un tempo stimato di circa 5 ore e mezza.

Cosa manca? Ovvio, la playlist musicale adatta ad un viaggio simile! Chi mi conosce sa che amo Bridget Jones, oltretutto a Natale lo rifanno sempre rivedere. Quindi prima tappa Roma – Firenze la mia compagnia di viaggio sarà lei con il Soundtrack dei due film: “Il Diario di Bridget Jones” e “Che pasticcio Bridget Jones”.

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Poi per le tappe successive: Firenze – Bologna – Parma – Milano, un mix interessante di tanti artisti: Sam Cooke, Chet Baker, Nancy Wilson, Sarah Vaughan, Muddy Waters, B.B. King, Bill Withers, Creedence Clearwater Revival, Who, Janis Joplin, The Clash, AC/DC, Crosby & Nash, Dire Straits, The Doobie, Brothers, Eric Clapton, Grand Funk Railroad, Iggy Pop, Led Zeppelin, Still Loving You, degli Scorpions
Marry Di Barry Manilow, Up Where We Belong, di Joe Cocker e Jennifer Warnes, Every Time You Go Away, di Paul Young, Pearl, di Jani Joplin, James Taylor, Nick Drake, Cat Stevens, Bob Dylan, Eric Clapton, Carol King, Joni Mitchell, Cat Power, Norah Jones, Cesária Evora, Ibrahim Ferrer, Lucio Battisti
Gnossiennes n.1, di Satie.

Piazza del Duomo at night, Milan, Italy

Detto fatto! Alle 21:30 mi presento al campanello di Giulia, ordiniamo la pizza, guardiamo “Love Actually” e partiamo subito.

Milano – Como – Strasburgo – Parigi – Calais – Londra

Voi direte ma sono 1.300 KM? Ci vogliono 13 ore?

Esatto! Il patto tra me e Giulia fu: – Amica io guido ora che sono fresca, nel mentre tu dormi e poi guidi tu.

Nessun problema, non c’è posto più comodo per me per dormire, della macchina, tanto avevo solo 570 KM alla spalle…

Ricordatevi che passando dalla Svizzera, sarete costretti a pagare un bollo di € 35,00 circa, che vi consente di transitare in questo stato un anno intero. Purtroppo noi dovemmo pagarlo per soli tre giorni, infatti al rientro decidemmo di non passare per la Svizzera. C’è da dire che la Francia ha delle autostrade molto care, perciò alla fine non sarebbe un risparmio scegliere uno Stato piuttosto che l’altro.

La notte tranquilla e serena ci permise di arrivare a Calais senza problemi. Ricordo un episodio simpaticissimo mentre stavamo passando a Parigi, Giulia esclamò:- Vedo una luce bellissima, ma dove siamo? Forse ho sbagliato strada…Ste, Ste! Svegliati guarda la Torre Eiffel!

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Come da programma il mattino seguente arrivammo a Calais

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Per prendere il nostro traghetto per Dover

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Inutili dirvi che i paesaggi che si affacciano in questo percorso sono mozzafiato, per un verso fiabeschi, per un verso avventurosi, ma comunque emozionanti. Difficile non innamorarsi della Normandia e del Sud dell’Inghilterra.

Nel pomeriggio arrivammo a Londra. Io vivevo già li da un po’, conoscevo molto bene la parte Sud di Londra, una zona che divide il Lewisham dalla città di Greenwich, chiamata Blackheath, proprio li avremmo fatto il quartier generale, in attesa dei nostri amici dalla Sardegna.

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Blackheath: è una piccola località dove si respira la magia del Natale che trovate nel libro di Charles Dickens, carica di storia si narra che il suo nome derivi da Bleak ( ventoso ) e heath ( bel terreno ), ma poi esiste un’altra versione, una leggenda metropolitana, la stessa che mi raccontò il mio capo appena arrivata li. La volete conoscere? Vi ricordate la peste che colpì l’Europa e la Bretagna nella metà del XIV secolo? I racconti che narravano delle carrozze cariche di appestati che venivano portati da Londra in una valle in periferia, ecco proprio quella era la tranquilla Blackheath. Oggi è una località di lusso, adatta alle più importanti manifestazioni sportive della Capitale e ricca di negozi di alta moda, ristoranti e pub caratteristici.

Ovviamente il mio consiglio è di visitare la vicina Greenwich e di usare la navetta per arrivare a Tower Bridge, farete una romantica attraversata del Tamigi, e sarete fortunati potrete incorniciare i più bei tramonti che Londra possa offrire.

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Programma per un fantastico Capodanno a Londra:

  1. Aperitivo del 31 a Covent Garden,
  2. Cena a Piccadilly Line
  3. Big Ben per vedere dalla posizione migliore i fuochi di mezzanotte
  4. Trafalgar Square per gli auguri e il brindisi in piazza

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Ricordate di non prendere l’auto o il taxi quella notte… Tutte le linee della metro sono aperte fino a tardi e gratuite!

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Non andate a letto troppo tardi perché la vera festa è il 1° Gennaio, con la parata dei carri di tutti i quartieri di Londra, musica, balli, cultura mondiale in un unica giornata!

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Chiaramente per me e i miei amici nei giorni seguenti ci sono state tante sorprese e scoperte nei dintorni di Londra, ma questo lo saprete solo se mi continuerete a seguire.

Questo articolo lo dedico alla mia grande compagna di viaggio e avventure, con la quale abbiamo condiviso un sacco di viaggi e bei momenti, che ora come me è cresciuta, ma porta nel cuore il rumore delle nostre risate, che ogni tanto scaldano il cuore e fanno stare bene.

Scegliete sempre bene il vostro compagno di viaggio e se non siete convinti, fatelo da soli è bellissimo!

Stefania Salvatore

Marketer & Blogger

Travel in New York: The first things

On your first visit to a big city, I think it’s important to stay somewhere centrally located and in easy walking distance of the city’s sights.

For your first trip to NYC, you should probably stay in Manhattan.

I hope will visit New York, for my birthday this year, now I will prepare anything…

  1. For the Hotel the Hilton New York Fashion District, which I thought was a great location–a close walk from the High Line Park, Chelsea Market, a great seasonal greenmarket (see below). It was a convenient base for visiting Manhattan and the neighborhood felt safe to walk alone at night.

Stay Somewhere Central and Walkable

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Explore Central Park during the day…

AND at night After dark, Central Park is particularly scenic as the lights of the city reflect off of the lakes, ponds, and streams

Walk the length of the High Line Park:While Central Park is historic and grand, this park on Manhattan’s Lower West Side is slim, modern — and 25 feet above the city. Built on an out-of-use elevated rail line, it’s an innovative way to turn a blighted manmade space into a scenic and peaceful place. It is only one mile long so it’s worth walking the path from start to finish

Visit the Statue of Liberty and Ellis Island

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Visit Times Square:

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As an icon of American consumerism and the place where people around the world grew up “watching the ball drop” on television every New Year’s Eve, it’s worth walking by for the photograph.

Museum:

Museum of Modern Art

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The Metropolitan Museum of Art

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The American Museum of Natural History

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For the romantic time Walking across the Brooklyn Bridge

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And now waiting for my next trip!

Stay tuned for my new blog about New York…

Stefania Salvatore

Marketer & Blogger

 

 

 

Dedicato a voi che mi seguite da un anno.

“Amo la gente innamorata,
innamorata di una persona,
di un’idea
del suo lavoro.
Amo la gente innamorata
perché viaggia a due metri da terra,
in una nuvola di luce,
fatta di stelle e di arcobaleni”.

WordPress oggi mi ricorda che è il mio compleanno da blogger, che esattamente un anno ho deciso di iniziare questo nuovo percorso.
Una grande passione che scorreva nelle mie vene da quando ero piccola che mi ha portato a viaggiare fin dalla giovane età.
Un desiderio però altrettanto grande era quello di condividere le mie esperienze con gli altri, contaminarli, fino a contagiarli.
In questi anni tanti i miei compagni di viaggio e tutti conservati nel fondo del mio cuore: mamma, la mia amica Giulia con la quale ho fatto i miei viaggi più pazzi, Consuelo, la mia compagna di banco delle elementari. Poi ancora: Leonardo, Alberto, Solange, Gian Luca e infine mio marito Andrea e mio figlio Riccardo. Ormai loro sono diventati i miei compagni di viaggio e di vita.

Ma fra tutti questi nomi non posso non dimenticare voi…i miei follower…amici e fan che non perdono occasione di farmi proseguire in questa grande passione, lanciandomi nuove sfide e chiedendomi nuovi articoli e aggiornamenti.

Aprire i social o le mail e leggere le vostre richieste, mi da la carica per stare tante volte fino alle 2-3 del mattino a scrivere gli articoli. Vedere i vostri cuoricini, le vostre condivisioni è bellissimo e mi fa pensare che l’obiettivo che mi sono posta sia raggiungibile e fattibile.

Questo articolo lo dedico esclusivamente a voi, come se aprissimo tutti insieme una bottiglia di champagne virtuale per festeggiare questo compleanno.

Tanti progetti futuri della quale vado molto fiera, tante nuove sfide, ma soprattutto tante nuove storie ed idee di viaggio per voi. Al centro sempre la mia amata Sardegna, ma grazie alle nuove collaborazioni con colleghi internazionali in arrivo tanti luoghi conosciuti della quale estrapolare i segreti solo per voi.

Nuove rubriche dedicate alla preparazione dei viaggi e alle sensazioni dello stesso. Come scegliere le mete giuste, ma anche il compagno ideale a seconda dell’obiettivo.

Insomma continuate a seguirmi se amate i viaggi come li amo io!

Stefania Salvatore

Marketer & Blogger

Prodotti Tipici Sardi e bellezze naturalistiche di Sardegna celebrate in tutto il mondo.

#Bottarga, #Cannonau, #Casumarzu, #Fregola, #Culurgiones e tante altre prelibatezze.

La stampa internazionale rilancia le eccellenze dell’enogastronomia sarda come tra le migliori al mondo. Lo rivela una ricerca condotta dall’Osservatorio Internazionale della Stampa Estera “Nathan il Saggio”.

Secondo il Los Angeles Times “La bottarga di muggine è una specialità sarda, più buona del caviale”. 

The Guardian, invece, loda il “Cannonau”The Independent il “Casu marzu”, El Pais il “Pecorino”, Suddeutsche Zeitung i dolci a base di mandorle e i “Culingionis de Mendula”.

La rivista francese Le Point e il quotidiano Libération informa che “la fregola sarda ha conquistato i grandi ristoranti di Parigi e i palazzi del potere come l’Eliseo”.

Cucina, ma anche e soprattutto bellezze naturalistiche. The Times, New York Times e Wall Street Journal celebrano le spiagge sarde come le migliori del Mediterraneo. Die Welt si dedica alla scoperta delle migliori destinazioni sarde fuori stagione, gli spagnoli di Abc ed El Pais inseriscono la Sardegna tra le migliori destinazioni autunnali, i francesi di Le Figaro addirittura la preferiscono alla loro Corsica.

Insomma sicuramente nessuno può rimanere indenne alla qualità del nostro cibo e al valore unico del contesto nella quale crescono le materie prime con le quali vengono lavorati.

Questo week end si è appena conclusa un’altra edizione dell’Autunno in Barbagia che attraversato: Meana Sardo, Gavoi e Onanì, ha lo scopo di far conoscere il cuore dell’enogastronomia sarda direttamente nei paesi di origine.

Lo slogan recita “Basteranno cinque sensi per scoprire il cuore della Sardegna?”.

La stampa internazionale enfatizza anche la buona qualità di vita con il boom dei centenari ed esalta come ha fatto ad esempio il tedesco Focus, la forza di spirito dei sardi.

Camminando per le incantevoli vie del centro storico, nel borgo dei pescatori, si possono ammirare le tipiche case in granito dell’architettura barbaricina molto ben conservate e ci si può trasportare alla ricerca degli scorci inaspettati arricchiti dai profumati balconi fioriti.

Qui il tempo sembra essersi fermato, ecco la storia e la cultura che prendono il sopravvento sull’enogastronomia, ma è proprio dall’intreccio di questi elementi che viene fuori il vero animo Sardo.

In uno scenario incantato e caratterizzato da boschi, colline e sorgenti naturali si snodano i sentieri che conducono alla scoperte delle bellezze panoramiche e naturalistiche del territorio.

I vigneti che ricoprono le colline circondano il paese donando profumi inebrainti.

Affascinanti paesaggi montuosi, testimoni di diverse ere geologiche, hanno dato origine a leggende locali e racconti popolari.

Tutto questo è ciò che offre la nostra terra!

Una ricchezza che parte dalla terra e si concretizza con ciò che produciamo e mangiamo che da più sapore alla qualità.

Stefania Salvatore

Marketer & Blogger

VENEZIA: Segreti e suggerimenti

Le gondole, le maschere, i colombi, le osterie, il ponte dei sospiri, piazza San Marco…Venezia non è soltanto questo: Venezia è una città insolita con un fascino che si rigenera costantemente.

Anche chi crede di conoscere bene Venezia rimarrà sorpreso: luoghi, personaggi e situazioni vengono ricostruiti rivivendone la collocazione storica.

Ho scritto tante volte di Venezia, in questo articolo di oggi scoprirete lo spirito più intimo e segreto della città incantata, ritrovandone l’autenticità e la bellezza oltre le immagini da cartolina che ho fatto per voi.

Iniziamo dal calendario degli Eventi:
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Carnevale: Febbraio
Il più grande e famoso ballo in maschera del mondo. Pre-quaresimale Carnevale di Venezia esisteva fin dal Medioevo, ma è entrato in proprio nel 18 ° secolo. Poiché la Repubblica di Venezia scivolato in declino terminale, parte pagana della città ha cominciato ad emergere. Carnevale è diventato uno sbocco per tutto ciò che era stata vietata da secoli per il braccio forte e sobria del doge. Strutture elaborate sarebbero allestito in Piazza San Marco come tappe per acrobati, saltimbanchi, lottatori e altri artisti. Maschere servivano non solo come una fuga dal grigiore della vita quotidiana, ma per nascondere l’identità di chi la indossa – uno stratagemma utile per suore sul lam o patrizi bassifondi.
Redentore: terza domenica di luglio
Il Redentore è la più antica data continuamente celebrata sul calendario veneziano. Al termine di una epidemia di peste del 1576, la città ha commissionato Andrea Palladio di costruire una chiesa alla Giudecca – Il Redentore (il Redentore). Ogni mese di luglio, un ponte di barche viene costruito attraverso il canale che separa la Giudecca da Venezia corretta, così la gente può fare il pellegrinaggio alla chiesa. Ma, mentre la parte religiosa della festa cade di Domenica, ciò che rende questo fine settimana così speciale sono i festeggiamenti nella notte di Sabato. Imbarcazioni di ogni forma e dimensione si riuniscono nella laguna tra San Marco, San Giorgio, Punta della Dogana e la Giudecca, contenenti ciascuna merry-maker forniti con cibi e bevande. Questo partito culmina in un incredibile spettacolo pirotecnico.
Madonna della Salute: 21 Novembre
Regata storica: Prima domenica di Settembre
La Sensa: Maggio
Palio delle Repubbliche Marinare: Maggio/giugno ( ogni 4 anni)
San Marco: 25 aprile
Vogalonga: Maggio
Queste sono solo alcuni fra i più importanti e a respiro internazionale, non parliamo poi degli eventi in ambito culturale, artistico e sportivo che si susseguono ogni giorno e attraggono molti turisti.
Shopping:
Fare acquisti a Venezia è una vera avventura. È un’avventura per la vista, perchè niente di più bello puó essere cercato altrove? Lo è per la mente perchè in nessuna altra parte del pianeta si possano trovare cose più stimolanti?
Il che non dovrebbe spaventare lo donne come me che amano lo shopping e le belle cose.
Cosa si compra a Venezia? Ovviamente il vetro, in tutte le sue forme, sfacettature, colori, anche se per questo vi consiglio di piú di andare all’isola di Murano.
Ovviamente, se decidete di andare,  dormite all’Hotel La Gare, un posto unico e dotato di tutti i comfort, senza incidere fortemente sul prezzo. Vicino ai principali siti d’interesse e con un servizio di assistenza ai clienti impeccabile ( va bè lo confesso il Direttore è un mio carissimo amico).
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Se poi ci mettete il fatto che hanno nel loro barche con un ottimo servizio navetta e di fianco hanno una fantastica vetreria avete fatto centro.
Ma torniamo di nuovo a Venezia, le isole compresa Murano le scriveró nel mio prossimo articolo.
Venezia nelle sue calli offre di tutto: se avete una particolare predilezione per le paste da cucinare, per i cibi di nicchia, per i cibi esotici per le spezie, il negozio da visitare è di sicuro G.Rizzo, a Cannareggio 5778, dove i colori e i sapori si mescolano con l’intento di farvi cadere in tentazione.
Desiderate leggere la vostra posta elettronica o navigare un pò nella rete? Allora il luogo ideale è Net House, San Marco 2958-2967, proprio in campo Santo Stefano.
Visto che siete li visitate uno degli atelier di moda più stravagante la Fiorella Gallery di Fiorella Mancini dove i capi di abbigliamento sono delle vere e proprie opere d’arte. Magari avete la fortuna d’incontrare la titolare.
Vi interessano i modellini?
Allora visitate il laboratorio artigiano di Gilberto Penzo, San Polo 2681.
Non vorrete partire senza comprare una maschera carnevalesca?Vi suggerisco Ca’ Macanà, Dorsoduro 3172, sono le stesse maschere utilizzate nella famosissima scena di Eyes Wide Shut.
Se tutto questo camminare vi ha stancato e i piedi vi fanno male, potete sempre andare a comprare un paio di scarpe nel laboratorio di Rolando Segalin, San Marco 4365, il calzaio per eccellenza per la realizzazione di scarpe e stivali su misura.
Per quanto riguarda i marchi di alta moda, ho appena avuto una dritta, a breve Venezia innaugurerà un centro commerciale di Lusso, dove dare sfogo a tutti i vostri desideri: Armani, Gucci, Luis Viton, Versace ecc..
La Serenissima:
Nel Sestiere di Castello, cinti da alte mura merlate troverete l’Arsenale della Serenissima, da cui uscivano le navi da guerra e i mercantili che fecero la fortuna e la grandezza di Venezia.
All’interno di esso viene custodito il Bucintoro, nave di rappresentanza del doge.
Un’imbarcazione splendida ricca di dorature, intagli, addobbi che, vogato dagli arsenalotti, cioè le maestranze dell’Arsenale, veniva utilizzato per le manifestazioni ufficiali e per le uscite solenni del doge.
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Palazzo Ducale:
Chissà quante volte avrete visto il Palazzo Ducale, ma avevate mai notato il bassorilievo gotico di Adamo? Realizzata con Adamo sotto l’albero e con il pomo ancora in mano dopo averlo addentato.
Che dire poi degli Hotel di lusso, unici, romantici e con un anima storica da scoprire. Io questa volta sono andata per voi all’Aman…

1. Hotel Metropole Venice

Affacciato sulla laguna, dove la vista su San Giorgio Island è spettacolare, il Metropole Hotel Venice si trova a pochi passi dalla Biennale d’arte e Piazza San Marco Eccentrico, caldo, eclettico, questo è un luogo dove ogni dettaglio racconta una storia.

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2. Hilton Molino Stucky Venice

Aperto dal 1 ° giugno 2007, è un ex mulino risalente splendidamente restaurato, risalente al 1895 e dispone di 379 camere confortevoli. Lo spazioso centro congressi è il più grande spazio per conferenze hotel a Venezia.

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3. Aqua Palace Hotel

Nel sestiere di Castello, l’atmosfera della Venezia più antica vi aspetta presso il lussuoso Aqua Palace Hotel, un albergo simbolo della nuova ospitalità veneziana per chi cerca fascino, seduzione e comfort, in un perfetto equilibrio tra tradizione e modernità.

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4. Hotel Excelsior Venice

Un resort di lusso esclusivo, di stile moresco e ricordando un favoloso palazzo rinascimentale veneziano, l’Hotel Excelsior è ideale per vacanze in famiglia, fughe romantiche, conferenze o eventi speciali a Venezia.

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5. Aman Canal Grande Venice

Gli ospiti di solito arrivano al Aman Canal Grande Venezia in barca, attracco in un pianerottolo che conduce direttamente nella proprietà di lusso. Con i suoi alti soffitti e affreschi storici e rilievi, la sala offre un senso di lusso passata, così come l’accesso diretto ai giardini privati del resort e una piccola boutique specializzata in lavori di vetro veneziano.

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Stefania Salvatore

Marketer & Blogger

Escursione all’Asinara, come risparmiare.

Oggi sono stata per voi all’Asinara!
Se avete intenzione di organizzare un’escursione con le varie aziende che le propongono preparatevi a spendere  la media di 50 € a persona + 20 € se si desidera il pranzo a bordo (di solito un primo, frutta, pane e acqua) che sia catamarano, barca a vela o nave privata, quando vi dice bene il trenino per visitare l’isola è compreso nel prezzo, altrimenti costa 49 € a persona per adulti e 35 € per i bambini.
Se non amate il trenino potete scegliere di noleggiare una jeep 4×4 con guida a bordo al prezzo di 50 € a persona.
Finita l’escursione potete fermarvi nel ristorante bar di cala reale e mangiare con menù fisso a partire da 10 € fino a 18 €.
Facendo due rapidi calcoli, una famiglia di 4 persone due adulti e due bambini andrebbero a spendere dalle 150 alle 300 € per questa escursione, una cifra importante per i tempi che corrono…ma se invece riuscireste a spendere solo 62 € cosa ne pensereste?
Assurdo vero??
cala_reale_-_asinara_sardiniaCala Sabina, Isola Asinara
Vi spiego come:
INDOSSARE ASSOLUTAMENTE UN COSTUME
– Innanzitutto si parte con sei panini imbottiti e due bottiglie d’acqua più snack e brick di succhi di frutta (ci sono bambini) e la mitica borsa termica, magari a zainetto che è ancora più comoda (€ 10);
– Ci si reca a porto torres, partenza h.8.30 del traghetto del servizio pubblico Delcomar, arrivo all’Asinara previsto per le ore 10.00.
Prezzo 2 adulti a/r 24 €
Prezzo 2 bambini a/r 12 €
(totale 36 €)
– Visita di Cala reale (punto di attracco), qui si fa il biglietto sulla linea 2 del trasporto pubblico locale, 5 € a persona i bambini non pagano fino ad una certa età.
Noi abbiamo pagato 15 € per tutto il giorno, abbiamo visitato: Cala d’oliva per poi recarci a Fornelli che insieme a Cala Reale, sono i tre punti di interesse dell’isola.
Si ritorna a Cala reale verso le 13.30, tempo di fare una sosta pic nic nelle varie aree.
Ci sono molte vespe, ma se lasciate sui tavoli un pezzo di prosciutto o un pezzo di dolce le vespe vi lasceranno mangiare in pace.
– Finito il pranzo ci si può andare a fare un bagno in una delle meravigliose calette che ci sono sull’isola oppure si può andare a fare un’escursione attorno alle zone incontaminate dove si possono ammirare cinghialini ed i fanstastici asini caratteristica dell’isola, commoventi quelli bianchi dolcissimi gli altri, ma volendo avete tempo per fare entrambe le cose, perchè il traghetto di ritorno c’è alle 17.00 con arrivo a porto torres per le ore 18.30, con una puntualità impressionante…
CHE NE PENSATE?
Aspetto un vostro riscontro!
Stefania Salvatore
Marketers & Blogger
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Perché scegliere la birra artigianale

Sulla scia dei mastri birrai americani, fautori del rinascimento della birra, sono nati migliaia di produttori artigianali di birra in tutto il mondo. In Italia sono circa 1000 i micro birrifici che attualmente producono circa 500 ettolitri l’anno.

In Sardegna fino a pochi anni fa erano in pochissimi, ora ne contiamo circa 35 attivi.

Il vantaggio della birra artigianale è che da la possibilità al birraio di esprimere svariate caratteristiche gustative e olfattive, riuscendo a suscitare altrettante emozioni a chi la gusta. Rappresenta il carattere e le passioni del birraio.

Sai Francesco (Titolare birrificio Mediterraneo) io sono una velista con la passione del mare nel dna, Ho assaggiato le tue birre e sinceramente sono rimasta colpita dai sapori. Hai presente quando si veleggia in mare aperto, con il silenzio totale, o meglio la sola compagnia dei gabbiani e delle onde che s’infrangono sullo scafo. Lì un vero appassionato ha gia raggiunto il massimo della serenità, ma invece l’altro giorno, stappando una delle tue birre fresche, proprio in mare ho pensato “questo è il giusto sapore che gratifica e rinfresca mentre si è in mare. Aprire una tua birra a casa aiuta a rivivere quei momenti di serenità e diventa una gioia per il palato” (cit. Travel Blogger Stefania Salvatore).

La birra artigianale si distingue dalla industriale per tre caratteristiche essenziali:

  • carattere
  • freschezza
  • vitalità.

I nuovi mastri birrai, inventano continuamente nuovi sapori, grazie al reperimento di materie prime ora più accessibili. Nasce così un prodotto con un equilibrio del tutto nuovo. Secondo loro la degustazione della birra va fatta nei giusti luoghi affiancandone caratteristiche e temperatura ideale, in maniera che sprigioni tutta la sua espressione.

Sono tanti ormai gli eventi da seguire per conoscere questi produttori, noi ne stiamo seguendo uno in particolare, #ismaistus2016. Un format ormai consolidato che offre ai visitatori tutto:

  • Live music
  • Street Food
  • Stand artigianali
  • Area baby park
  • Folklore

Insomma se ancora siete indecisi e volete lasciare #unborgodibirrartigianale agli altri fate pure…io sono già lì, dal 25 al 27 Agosto #tratalias insieme ai mastri birrai!

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Stefania Salvatore

Marketer & Blogger

Tratalias: Un affascinante Borgo Medioevale.

Nei miei viaggi di lavoro solitamente mi trovo a visitare località con architetture moderne che se pur ricche di storia, non hanno una collocazione nel lontano medioevo. Sin da piccola, quando studiavo la storia, ricordo questo periodo  tra i più affascinanti. Peccato non abbiate visto la mia espressione nel vedere la Cattedrale di Santa Maria di Monserrato, icona del Borgo Medioevale di Tratalias, maestosa e dominante, vista la sua posizione  centrale, possiamo affermare che scandiva la vita del piccolo paese.

Mantenne questo ruolo fino alla fine del XX secolo, quando a seguito della realizzazione di uno sbarramento sul rio Palmas, fu generato il lago artificiale di monte Pranu con lo scopo di valorizzare le terre del Basso Sulcis e dare un nuovo impulso all’economia agro-pastorale, ma sfortunatamente questa soluzione creò delle infiltrazioni d’acqua,  si verificarono numerose lesioni negli edifici circostanti nonché problemi di tipo igienico-sanitario che costrinsero la popolazione ad abbondare il borgo e a trasferirsi più in là.

Situato nella zona sud-occidentale della Sardegna, nella regione del Sulcis, in una piana antistante il golfo di Palmas, oggi ospita un bar e diverse botteghe di artigiani, viene riutilizzato prevalentemente per manifestazioni: culturali, Folkloristiche ed enogastronimiche. Passeggiando nel borgo si può fare un tuffo nel passato, assaporare l’anima del paese, avendo il privilegio di essere catapultati con un macchina del tempo al 1200. Il suo aspetto contenuto lo rende ideale per sagre e feste di paese.

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Vi voglio presentare un evento che ha un format di grande successo denominato “Is Maistus”. Festa delle birre artigianali della Sardegna, ormai alla 5° edizione si svolge il 25 – 26 – 27 Agosto. Una grande esperienza alla scoperta della vera birra con i maestri birrai, le gastronomie tipiche, gli artigiani, la storia, tradizione, cultura del territorio e grande intrattenimento con i gruppi live per cantare e ballare tutta la sera fino al mattino!

Anche questa volta sarò presente alla tre giorni per raccontarvi dal vivo l’evento, ma perché non approfittate anche voi per scoprire un lato sconosciuto della Sardegna? Considerate che a pochi minuti di macchina ci sono le fantastiche spiagge di Porto Pino dune-porto-pino-1140x395

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Porto Botte

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Sant'Anna Arresi

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Cercate le strutture per organizzare il week end che saluterà le vostre ferie e l’estate: su questo link

Se volete conoscere i protagonisti e il programma della festa restate collegati!

Stefania Salvatore

Marketer e blogger

Alghero e le calette con Sun & Sea

Benvenuti su Elena l’imbarcazione dell’azienda Sun & Sea che ad Alghero gestisce sia il noleggio di gommoni che le escursioni giornaliere nella Riviera del Corallo.

Oggi siamo stati invitati a bordo per passare una giornata insieme ai loro ospiti e raccontarvi per la rubrica #birralguer2016  che tipo di servizio offrono.

Appena arrivati a bordo un caloroso benvenuto di tutto l’equipaggio ci fa capire subito che lo staff è predisposto al benessere e divertimento dell’ospite, molta cortesia e disponibilità come sempre riservata ai più piccoli.

L’armatore Michele non sarà dei nostri, ma posso chiacchierare con Fabiana che gestisce la clientela e il booking per le escursioni. In questo campo gioco in casa, visto che la mia famiglia da generazioni naviga i mari e ha una cultura molto profonda della materia che mi è stata trasmessa da quando ero molto piccola. La storia della marineria è da sempre intrisa di riti scaramantici ancora oggi diffusi. Esorcismi, stregonerie, rituali pagani e religiosi erano e sono il pane quotidiano di capitani e marinai sempre attenti a non sfidare le regole della fortuna e ingraziarsi, con riti propiziatori, la benevolenza degli elementi naturali.

La prima domanda nasce spontanea:- Perché il nome Elena?

Cambiare il nome ad una barca porta male, perché una barca possiede un’anima come le persone, e come le persone viene immediatamente riconosciuta attraverso il suo nome. Al marinaio esperto, il nome di una barca ne richiama immediatamente pregi e difetti, quindi cambiarle il nome equivale a ingannare i marinai, che non hanno più un immediato riscontro del fatto che quella barca ha, magari, rischiato di colare a picco più volte. Quando l’abbiamo  acquistata a Portoferraio aveva questo nome e così abbiamo deciso di continuare. Oltretutto era una barca nata per fare questo lavoro nell’Isola d’Elba e per noi sembrava fosse un segno del destino.

Come organizzate il programma giornaliero per accontentare tutti?

La nostra giornata inizia al mercato dove scegliamo i prodotti freschi per coccolare i clienti con le nostre fantastiche grigliate. Da subito ci siamo voluti distinguere dagli altri con questo servizio e diamo due opzioni: pesce o carne. Nel primo garantiamo un menù con calamari, gamberoni, trancio di spada e un contorno di insalata. Nel secondo variamo dalla salsiccia, alla pancetta, capocollo, braciole e contorno d’insalata. Le bevande sono incluse nel pasto e poi teniamo il bar sempre aperto a servizio dei clienti.

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Ore 10:00 si salpa, prua rivolta a Capo Caccia e via verso la prima tappa…allora ho ancora qualche minuto per saperne di più.

Quali sono le fermate programmate e perché avete scelto proprio queste?

Noi algheresi abbiamo la nostra attrazione che ci distingue in tutto il mondo, il mitico “Gigante addormentato”.

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Qui ci voglio mettere del mio, Capo Caccia deve il suo nome alle battute di caccia al piccione che i notabili dell’800 compivano dalla barca nei periodi di bonaccia attorno al promontorio.   La grande falesia che domina la Baia di Alghero ha avuto il suo grande momento di gloria negli anni ottanta, quando il regista Guy Hamilton, girò il famoso film “Delitto sotto il sole”, tratto dal romanzo giallo di Agatha Christie. Accompagnato dalle più celebri canzoni del compositore statunitense Cole Potter quali: Night and day, ou do something to me, It’s de-lovely, In the still of the night, You’re the top, Begin the beguine, I’ve got you under my skin, Anything goes, I get a kick out of you e I concentrate on you. Per un algherese Capo Caccia rappresenta come il Colosseo per i romani.

Quindi la nostra prima tappa è sempre lì fino alla Foradada, poi invertiamo per entrare nella Baia di Porto Conte dove abbiamo ormai la nostra caletta preferita denominata “Cala Dolce”. Un ottima scelta perché con tutti i venti alla quale può essere esposta la nostra escursione, in questa cala non si rischia mai di rollare e avere vento fastidioso.

Appena ormeggiati il personale di bordo fa due operazioni importanti: la prima inizia a montare le griglie per organizzare l’arrostita di pranzo e secondo lega diversi materassini lungo i lati per formare tanti spazi prendisole. Da quel momento in poi il relax è garantito.

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Purtroppo il tempo passerà veloce tra fare un bagno, pranzare e prendere un po’ di sole, sempre a ritmo di ottima musica di sottofondo. In questa occasione a bordo c’era tutto il team del Birralguer che stava producendo lo spot promo dell’evento ed è stato simulato il Beer Boat ( in occasione del festival delle birre artigianali che si terrà ad Alghero il 28, 29 e 30 di luglio l’imbarcazione Elena farà le uscite con a bordo una vasta scelta di birre).

Vedo che vi siete uniti all’evento Birralguer, siete richiesti anche per eventi quindi?

In realtà è il nostro forte, addio al nubilato e celibato, compleanni ed occasioni particolari sono ideali per noi. Se ci viene garantito almeno un gruppo di 25 persone, siamo in grado di dare la barca in esclusiva, cosicché le persone abbiano la loro festa in tutta serenità. Veniamo scelti anche per educational tour e promozione del territorio. Per esempio la prossima settimana la Cantina Santa Maria La Palma ci ha riservato la barca in esclusiva per l’operazione #underwatercellar. Avremo a bordo l’azienda e diversi giornalisti che vedranno in esclusiva il recupero della cassa, contenente duecento bottiglie di spumante Akenta, derivato da una attenta selezione di uve Vermentino di Sardegna Doc, sapientemente raccolte a mano e spumantizzate in autoclave (metodo Charmat);  tenuto in fondo al mare per mesi. In merito al Birralguer abbiamo aderito all’evento perché si sposa molto con il nostro stile di promozione del territorio e anche in questo caso il sabato, giorno conclusivo dell’evento la barca è stata prenotata in esclusiva da tutti i birrifici per festeggiare la loro presenza nel territorio e il successo dell’edizione.

Complimenti avete creato una bella attrazione dacci un motivo per cui dovremmo scegliervi fra i tanti?

Come detto all’inizio, noi sin da subito abbiamo cercato di distinguerci dalla solita escursione in barca, puntiamo alla qualità del servizio e in stile caraibico cerchiamo di far passare ai nostri ospiti una giornata di mare in puro relax e divertimento. Conosciamo bene il nostro lavoro e ci piace crescere, per questo ogni anno investiamo molto nell’imbarcazione e nella promozione. Vi aspettiamo a bordo e non ve ne pentirete.

Come ci ricorda Fabiana l’unico modo per provare il loro servizio è prenotare, perciò se avete ancora dubbi vi invito a leggere le loro recensioni:

Tripadvisor

Facebook

Vi aspettiamo presto al #birralguer a bordo di #elena.

#travelblogger

Stefania Salvatore