Sunday Last minute 

Onore al mio romantico marito che oggi ha voluto organizzare un fantastico tour che vi consiglio vivamente.

Mentre io e Richy pensavano a preparare i panini e tutto l’occorrente per viaggiare, lui stava organizzando uno spettacolare apertivo vista mare!

Proprio così vino bianco ghiacciato, bicchieri di vetro e tavolino multi uso per brindare alla chiusura di un week end spettacolare.

Prima tappa di questo tour domenicale, l’insenatura di Porto Ferro… 
 Dove decidiamo di pranzare e fare un giro fra i percorsi.

Oggi non molto agitato ma con i soliti cavalloni per far divertire gli appassionati di windsurf.

Consiglio vivamente questa spiaggia sia agli appassionati che a coloro vengano a visitare il nostro territorio e vogliano ripartire con qualcosa di diverso dalle solite spiagge.

Il tempo di rimettere tutto in ordine ed ecco che ci muoviamo per la prossima Tappa: Monte d’Accodi, la Zigurat più antica della Sardegna. Fate attenzione bene agli orari perché la domenica chiude alle 2:00.

 

 

Per un pelo troviamo aperto e facciamo un giro veloce…

struttura superstite non raggiunge i 6 metri di altezza, ma si ipotizza un’altezza originaria totale di circa 8 metri.

Gli scavi condotti dagli anni ’50 sino alla fine degli anni ’80 del secolo scorso hanno consentito di individuare che sopra il terrapieno si trovava un altare, verosimilmente a cielo aperto.

Questa struttura inglobava un precedente altare, collocato all’interno di un ambiente con il pavimento e le pareti colorate con ocra rossa (il cosiddetto “tempio rosso”); di questo rimangono conservati e parzialmente visibili solo il pavimento e un alzato attorno ai 70 centimetri.

La ricostruzione ideale del monumento è ancora discussa. Alcuni studiosi ritengono che si tratti di un altare piramidale a più terrazze, mentre altri pensano a una terrazza unica.

La ricostruzione schematica suggerita nella presentazione del monumento sul posto, mediante un suggerimento schematico con travature metalliche, segue la prima interpretazione.

È sicuro comunque che l’altare ha conosciuto due fasi principali: la prima è quella del cosiddetto tempio rosso, databile attorno al 3000 a.C., che fu poi inglobata nella struttura successiva che rialzò anche il piano di calpestio.

Guardando bene l’orologio ci rendiamo conto che siamo ancora in tempo per vedere la finale del rally ad Alghero.


Un break veloce e poi in giro per gli stand per salutare questa importante manifestazione.



  

Tutto pronto per la serata di gala finale, m a noi abbiamo il nostro aperitivo speciale al tramonto e quindi dobbiamo andare.

Ora basta parole lasciamo che questa immagine parli per noi…


Stefania Salvatore

#travelblogger

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