DIARIO DI VIAGGIO GIORNO 5: #VENEZIA

La tappa più importante di tutta la vacanza e anche quella concentrata in più giorni, infatti se pur questa volta abbiamo deciso di girare il Veneto, non potevamo non  dare maggiore importanza a questa città.

VENEZIA………provare a definire questa città in poche parole non é facile ma ci provo: arte, cultura, religione e romanticismo. Da queste posso prendere spunto per sintetizzare cosa si prova passeggiando in questa città.

ARTE, CULTURA E RELIGIONE: partendo da Piazza San Marco

Già Napoleone definì la Piazza San Marco il più bel salotto di ricevimento d´Europa, visto che in passato la maggior parte dei visitatori entrò a Venezia dalla parte della Piazza San Marco, a due passi dall’approdo delle navi. L´ambiente di questa sontuosa piazza è indescrivibilmente stupendo. Al suo centro, circondato da edifici magnifici e pieni di storia come la Basilica di San Marco, il Palazzo Ducale e le Procuratie, si erge l´imponente Campanile. La storia della Piazza San Marco è molto lunga. In origine la piazza fu attraversata da un canale ed era una zona destinata alle coltivazioni. Nel 1174 il canale venne interrato e nel 1267 la piazza fu infine pavimentata con mattoni. Da quel momento in poi costituì il centro religioso, politico e sociale di Venezia. Le linee di marmo bianco attraverso la piazza risalgono al XVIII secolo ed indicarono le posizioni delle bancarelle del mercato settimanale. Oggi la Piazza San Marco è sia un salotto di ricevimento sia un attrazione clou di Venezia. La maggior parte dei visitatori di Venezia inizia o finisce qui il proprio soggiorno nella città della laguna e si gode un caffè in uno dei tanti storici locali.    

  
 La Basilica di San Marco, è un monumento unico per la ricchezza della sua storia, la maestosità della sua facciata e del suo interno, splendido laboratorio in cui hanno operato per secoli grandi artisti italiani ed europei. Il carattere bizantino che la caratterizza appare soprattutto nei grandi mosaici che narrano le storie di San Marco, ma anche gli episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento. La grandezza di Venezia si é sempre riflessa nell’arricchimento della Basilica: i veneziani l’hanno abbellita nel corso dei secoli portando dai luoghi più remoti manufatti preziosi ed opere d’arte, creando un monumento di grande compattezza. La luce soffusa che entra in Basilica dall’alto sembra dividere il mondo terreno da quello soprannaturale splendente nelle volte per i suoi dorati mosaici. Oggi purtroppo, dato l’enorme numero di visitatori, è possibile visitare solo in parte questo gioiello universale: questo sito ne permette una conoscenza completa e svela i significati religiosi che non sono immediatamente percepibili dal visitatore. 

  
Sin dal popolamento delle isole intorno a Rivus Altus (Rialto), il Palazzo Ducale fu il centro di potere di Venezia. Già nel 814 fu realizzata la prima costruzione in legno del palazzo con numerose torri di avvistamento. Poco dopo fu costruita la prima Basilica di San Marco, la cappella palatina privata del doge. Nel XII secolo la fortezza del doge fu infine sostituita da un edificio di rappresentazione in stile bizantino con arcate e logge. Nel XIV secolo i membri del Consiglio diventarono così numerosi, che mancò lo spazio nel Palazzo Ducale, motivo per cui si decise di realizzare una nuova costruzione. Il Palazzo Ducale consiste principalmente di tre ali: l´ala meridionale, rivolta verso la laguna, l´ala occidentale, rivolta verso la piazza e l´ala orientale con il Ponte dei Sospiri, affacciata sul canale. La parte settentrionale del Palazzo Ducale è limitata dalla Basilica di San Marco. La facciata esterna si sviluppa su due livelli e consiste di loggiati a colonnine ed archi ogivali traforati, sovrastati da un corpo a marmi intarsiati bianco-rosa con grandi finestroni ogivali sulla facciata meridionale ed occidentale, che viene interrotto da un balcone. 

L´ala meridionale e la facciata meridionale costituiscono la parte più antica del Palazzo Ducale e furono decisive da un punto di vista architettonico per l´ulteriore ampliamento. Agli angoli troverete delle statue sul tetto e sopra il balcone. Risalgono al XIV secolo e raffigurano il leone di San Marco, Giustizia con la spada, gli arcangeli Raffaele e Michele con Tobiolo, Noè così come Adamo ed Eva. La Porta della Carta, in stile gotico costituisce l´anello di collegamento tra il Palazzo Ducale e la Basilica di San Marco – l´ingresso per la visita del Palazzo, però, si trova nella parte meridionale. All´interno del Palazzo Ducale si trovano, a parte gli appartamenti privati del doge, sale delle riunioni, aule di rappresentanza, camere di tortura ed il carcere; era infatti il centro di potere della repubblica e diede spazio a tutte le faccende di stato. Dopo un incendio nel XVI secolo, le sontuose sale furono nuovamente decorate. Furono ovviamente illustri artisti veneziani come Tintoretto, Tiziano e Paolo Veronese che parteciparono alla decorazione delle sale. Dopo aver preso le scale a destra dall´ingresso, vedrete la cosiddetta “Bocca di Leone”, utilizzata un tempo per inserire nel foro della bocca denunce e lettere private. Alla fine della vostra visita nel Palazzo Ducale raggiungerete il carcere. Poiché le Prigioni Vecchie diventarono troppo piccole, si costruirono le Prigioni Nuove nel XVI secolo, situate nella parte orientale del palazzo. Le prigioni erano collegate sin dal 1603 tramite il Ponte dei Sospiri, rimasto conosciutissimo fino ai nostri giorni. Il nome gli fu conferito durante il periodo del Rinascimento. L´idea, che qui i prigionieri potessero dare un´ultima occhiata alla laguna grazie alle piccole finestrine, ispirò l´invenzione del nome. Nel 1755 a Casanova riuscì in una spettacolare evasione dal carcere, grazie all´aiuto di un monaco. CONSIGLIO: è possibile assistere ad un percorso molto particolare attraverso il Palazzo Ducale, il percorso degli “itinerari segreti”, solo su prenotazione con almeno due giorni di anticipo (min. persone: 2). Durante questo tour di circa 1 ½ ore, potrete scoprire il palazzo seguendo le vie ed i corridoi segreti della polizia statale veneziana, che usò un´impressionante sistema di itinerari segreti tra le mura del Palazzo Ducale.

  
  
Come già anticipato solo per visitare queste due attrazioni è trascorsa una giornata e carichi di emozioni facciamo rientro in albergo con la scaletta pronta per i giorni successivi:

  1. Prendere uno spritz al caffè Florian;
  2. Passare al Hard Rock caffè per compare la mitica maglia;
  3. Mangiare da Lucio Bisutto e sentire in diretta le sue canzoni;
  4. Visitare il teatro la Fenice;
  5. Fare un giro in gondola;
  6. Organizzare il giro delle isole: Torcello, Burano e Murano;
  7. Mangiare il Baccalà mantecato in una trattoria antica;
  8. Fare un selfie con un turista;
  9. Assaporare il romanticismo della città e
  10. Prendere un thé a Palazzo Paruta per fare un tuffo nel passato.

Non potete che leggere il prossimo articolo che sarà lo sviluppo delle 10 cose da fare a Venezia prima di rientrare a casa.

Stefania Salvatore

blogger
   

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1 commento su “DIARIO DI VIAGGIO GIORNO 5: #VENEZIA”

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