DIARIO DI VIAGGIO GIORNO 1: L’ATTESA

Sappiamo benissimo che ogni volta che ci accingiamo ad organizzare le nostre vacanze “l’attesa” è la componente prevalente nel nostro viaggio: l’attesa del fatidico giorno che ci separa dall’acquisto dei biglietti al loro utilizzo, l’attesa in aeroporto per prendere il nostro volo, l’attesa nella stazione ferroviaria per prendere il nostro treno e, perché no, l’attesa alla reception per prendere possesso nella nostra camera oppure, se siamo partiti per un viaggio culturale, l’attesa per accedere ai musei.

Insomma ciò che normalmente è una grossa seccatura, in vacanza diventa una opportunità……..certo…… nell’attesa occupiamo il nostro tempo a fare ciò che ci rilassa e che più ci piace: ascoltiamo musica, leggiamo un libro, guardiamo un film o più semplicemente chiacchieriamo con il nostro compagno di viaggi, banalmente ci godiamo l’attesa!

Per quanto riguarda la musica, non penso di esservi di grande aiuto perché in vacanza amo ascoltare musica classica, visto che mio figlio, stupito da tutto ciò che di nuovo lo circonda, non mi chiede le sue canzoni preferite e passa tutto il tempo a fare domande che suscitano la sua curiosità. Lui ormai è un viaggiatore d’hoc aveva solo 8 mesi quando ha preso l’aereo la prima volta e oramai viaggiare è diventata la sua più grande aspirazione. Vive con noi tutta la fase di organizzazione e pianificazione e ci dà molte soddisfazioni nelle scelte che facciamo. Il suo stupore, la sua felicità e le sue emozioni, sono per noi il più grosso bagaglio di esperienze. Se posso darvi un consiglio cari lettori, investite nei viaggi e coinvolgete i vostri figli, da grandi ve ne saranno grati.

Torniamo a noi cosa vi consiglio di leggere? ebbene la mia ultima scoperta: Max Perkins, L’editor dei geni di A. Scott Berg ( edito in Italia da Elliot).

Maxwell Perkins era un uomo dai modi raffinati, estremamente elegante e garbato, diventato famoso soprattutto come colui che diceva a gente come Ernest Hemingway, Francis Scott Fitzgerald, Thomas Wolfe e molti altri “dove” e “cosa” tagliare nei loro romanzi. Durante i suoi anni alla Scribner, lo storico marchio editoriale americano, questo mite personaggio ha “riscritto” la storia della letteratura. Fu lui a scovare Fitzgerald, che prima di incontrare Perkins era un totale sconosciuto con problemi di alcol, e ad aiutarlo nella stesura dei suoi lavori, incluso “Il grande Gatsby”. Nel 1924 Fitzgerald gli ricambiò il favore presentandogli un giovane sconosciuto di belle speranze, con il pallino della pesca e delle corride, di nome Ernest Hemingway. Tra i due nacque un intenso e prolifico rapporto, un’amicizia che avrebbe dato vita a capolavori come “Fiesta”, “Addio alle armi”, “Per chi suona la campana”. Hemingway avrebbe onorato l’editor cinque anni dopo la sua morte, dedicandogli “Il vecchio e il mare”. E infine Thomas Wolfe, un “ragazzo piuttosto disorganizzato” per il quale Perkins intraprese una storica sfida con la vecchia guardia di Scribner, che nell’autore vedeva solo una fonte di problemi. Max Perkins è stato l’uomo che ha inventato il senso moderno del ruolo di editor: un professionista che interviene nell’idea, nella costruzione, nella struttura e nella stesura di un testo.

Se condividete come me la passione per i viaggi e la letteratura…..continuate a seguirmi.

Blogger

Stefania Salvatore

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...